“Strage di Oderzo”, striscione di Casapound nell’ottantesimo anniversario. Sul Piave saluti romani

Lo striscione di Casapound a Oderzo

Nella notte tra mercoledì e giovedì, alcuni esponenti del movimento politico Casapound Italia hanno affisso uno striscione sul ponte del Monticano, in pieno centro a Oderzo. La scritta riportava: “Oderzo 1° maggio: 113 ragazzi uccisi”, in riferimento all’ottantesimo anniversario della cosiddetta strage di Oderzo.

“Il 28 aprile 1945 – afferma il movimento in una nota – in seguito a un accordo con il CLN, venne concordata la resa e la consegna delle armi da parte degli allievi della Scuola ufficiali della Guardia Nazionale Repubblicana di Oderzo, in cambio del lasciapassare per fare ritorno alle proprie abitazioni. La resa fu però violata nei giorni successivi, con l’ingresso in città dei partigiani della brigata “Cacciatori della pianura” che, dopo un processo sommario, spogliarono i ragazzi dei loro averi e li condussero sull’argine del Piave, dove vennero fucilati. Il più giovane aveva appena 14 anni”.

“A confermare la gravità di quei fatti – prosegue la ricostruzione – furono anche le sentenze dei processi celebrati negli anni ’50, che portarono a condanne dai 24 ai 30 anni di reclusione per alcuni responsabili. A ottant’anni di distanza non vogliamo dimenticare quello che fu un vero e proprio eccidio, che costò la vita anche a molti minorenni”.

A pochi chilometri di distanza, a Ponte della Priula (Susegana), circa 80 persone si sono radunate al cippo lungo il Piave per deporre un mazzo di fiori in memoria degli allievi della Guardia Nazionale Repubblicana. In seguito, il corteo si è spostato al cimitero del capoluogo.

Durante il momento di raccoglimento lungo il fiume – che si ripete ogni anno – così come nella commemorazione al cimitero di Susegana, alcuni partecipanti sono stati immortalati mentre eseguivano il saluto fascista con il braccio teso. In testa al corteo erano visibili i gagliardetti delle sezioni di “Continuità ideale” di Treviso, Padova e Vicenza.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Casapound Italia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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