Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Mestrino, nel corso di un’attività antidroga condotta con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Torreglia, hanno sottoposto a controllo l’area dei box auto di un complesso condominiale, dove già a settembre del 2022, nel corso di una operazione, erano stati sequestrati circa 24 chili di marijuana, col conseguente arresto di un 45enne.
Nel corso dell’ispezione, l’unità cinofila ha segnalato un garage dal quale, proprio in quel momento, si stava allontanando una donna, a bordo della sua autovettura.
La donna è stata quindi sottoposta a un controllo e, alla sua presenza, è stata condotta un’approfondita verifica dell’autorimessa.
Qui i militari hanno trovato diversi scatoloni, in totale 14, che celavano al loro interno altrettanti sacchetti in cellophane trasparente termosaldati, contenenti complessivamente circa 62 chili di marijuana.
All’interno della vettura i militari hanno poi sottoposto a sequestro anche 2 telefoni cellulari e la somma di 300 euro, racchiusi in una fascetta.
Nel corso dell’approfondimento investigativo conseguente, i militari del NORM della Compagnia di Castelfranco Veneto, attivati dai colleghi di Mestrino, hanno condotto una ulteriore perquisizione a Resana, in provincia di Treviso, nel corso della quale, nell’abitazione del padre della donna, sono stati sequestrati ulteriori 19 chili circa di marijuana, oltre a materiale utile al confezionamento della sostanza.
A conclusione delle attività, la figlia 39enne e il padre 74enne sono stati tratti in arresto e posti a disposizione delle rispettive Autorità Giudiziarie di Padova e Treviso.
La donna è stata quindi condotta alla Casa Circondariale di Verona Montorio, mentre l’uomo è stato rimesso in libertà. Stamattina per la 39enne si è tenuta l’udienza di convalida, nel corso della quale il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagata la misura cautelare dell’obbligo di dimora, nel Comune di residenza.
Si precisa che i procedimenti penali sono in fase di indagini preliminari e che la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo all’esito del giudizio
(Autore: redazione Qdpnews.it)
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