Ca’ Foncello, riabilitazione più efficace grazie alla tecnologia avanzata

Nuove tecnologie, robotiche e assolutamente innovative, per migliorare ulteriormente la
presa in carico dei pazienti più complessi. Tre le nuove apparecchiature che l’Ulss 2 ha acquistato per l’Unità operativa complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ci sono anche Smart Gravity 3D, una prima assoluta nel sistema sanitario pubblico italiano, Digital Wall e Homing.

Un cambiamento, quello legato all’introduzione di questi nuovi sistemi, che va ben oltre l’implementazione tecnologica: è una vera e propria evoluzione dei percorsi di cura, che richiede formazione specifica e una profonda trasformazione culturale e organizzativa. Le nuove apparecchiature non solo ampliano le possibilità terapeutiche, ma consentono di mettere la tecnologia al servizio della personalizzazione delle cure e della centralità del paziente. Si tratta, infatti, di strumenti progettati per potenziare efficacia, sicurezza e tempestività degli interventi riabilitativi, con particolare attenzione alle persone più fragili.

A illustrare le novità acquisite con tanto di dimostrazione pratica del loro funzionamento, ieri all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso c’erano il direttore generale dell’azienda sanitaria Francesco Benazzi, il direttore sanitario Stefano Formentini e il direttore del dipartimento di Riabilitazione Ulss 2, Marco Gugelmetto.

“Oggi condividiamo un momento importante – ha spiegato il dottor Gugelmetto -, l’introduzione di una nuova tecnologia all’interno della nostra azienda sanitaria: una tecnologia che supporta, non sostituisce l’uomo e dà fiducia al paziente. Grazie a questo investimento, l’ospedale diventa un hub riabilitativo fortemente integrato, in cui vi sono grosse tecnologie, molto avanzate, che si fondono tra di loro”.

“A differenza di altre apparecchiature diagnostiche, integrare strumenti come Smart Gravity e Digital Wall richiede non solo competenze tecniche, ma una ridefinizione profonda dei processi assistenziali, con necessità di formazione, adattamento operativo e costruzione graduale della cultura tecnologica all’interno dei team di lavoro – ha commentato il direttore generale Benazzi -. La tecnologia, in questo contesto, non sostituisce l’intervento umano, ma lo accompagna e lo potenzia, permettendo ai pazienti di recuperare fiducia, autonomia e qualità della vita. Ecco che l’introduzione della teleriabilitazione e delle nuove tecnologie riabilitative si inserisce in una visione strategica più ampia, che punta a una sanità pubblica sempre più innovativa, inclusiva e personalizzata. Ringrazio il dottor Marco Gugelmetto e tutto il suo team per l’importante lavoro svolto – conclude Benazzi -, sia in termini di ricerca e sviluppo tecnologico che di formazione continua perseguendo l’obiettivo costante di offrire cure sempre migliori, con un’attenzione particolare per l’aspetto umano e relazionale nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie”.

Con questi nuovi acquisti viene rinforzata la rete dell’ospedale di Treviso sul fronte della Medicina Fisica e Riabilitativa – ha dichiarato il direttore sanitario Formentini -. Treviso è il centro hub per la riabilitazione, sia per la Marca sia per le province limitrofe, e qui vengono accolti per la fase post traumatica i pazienti non solo del Ca’ Foncello, ma anche degli altri ospedali Ulss 2 e di alcuni territori vicini”.

LE NUOVE TECNOLOGIE: CARATTERISTICHE E PRIMI DATI

Smart Gravity 3D: è un sistema intelligente di sospensione corporea attiva, pensato
per permettere anche a chi ha gravi difficoltà motorie di iniziare precocemente la
riabilitazione, camminare in sicurezza, eseguire esercizi mirati e lavorare sul
controllo posturale grazie al livello di supporto regolabile in tempo reale. Oltre a
favorire un avvio anticipato del recupero, questa tecnologia consente di estendere in
sicurezza la gamma degli esercizi eseguibili, affrontando movimenti più complessi o
intensi che spesso vengono evitati o posticipati per il timore di cadute. L’équipe del dottor Gugelmetto sta utilizzando Smart Gravity 3D e Digital Wall con i primi tre pazienti. I risultati clinici, pur su numeri iniziali e quindi limitati, sono estremamente promettenti: miglioramento nella sicurezza del movimento, nella qualità del cammino e nell’autonomia funzionale, con un coinvolgimento motivazionale elevato da parte dei pazienti.

Digital Wall: è una parete digitale interattiva che guida il paziente attraverso esercizi motori e cognitivi. Grazie a sensori 3D e feedback visivo in tempo reale, aiuta a migliorare equilibrio, coordinazione e capacità di risposta, stimolando anche la partecipazione attiva e la motivazione.

Homing: è il sistema che ha permesso di portare la riabilitazione direttamente a casa del paziente. Nei primi mesi del 2025, 14 pazienti hanno completato il percorso domiciliare con questo dispositivo che consente al terapista di seguire la persona a domicilio; altri 10 erano attivi ad aprile, con circa 170 sessioni di esercizio autonomo. Anche in questo caso i risultati, seppur ancora embrionali, sono incoraggianti: i pazienti mostrano una buona aderenza al trattamento, gestiscono in autonomia le attività e il coordinamento a distanza si è rivelato efficace.

A CHI SONO RIVOLTE

Le nuove tecnologie sono attualmente impiegate nei percorsi dedicati alle seguenti tipologie di pazienti:

– con problematiche neurologiche (sia esiti acuti che patologie progressive)
– sottoposte a interventi chirurgici o degenze prolungate
– con fragilità motorie complesse, soprattutto nella fase post-acuta

I benefici attesi includono principalmente:

– avvio più precoce della riabilitazione, anche in situazioni complesse
– maggiore sicurezza per pazienti e operatori
– personalizzazione degli esercizi con stimoli motori e cognitivi integrati
– possibilità di monitorare i progressi in modo strutturato e oggettivo

I NUMERI DELL’ATTIVITÀ RIABILITATIVA NEL 2024

Lo scorso anno l’Unità operativa Medicina Fisica e Riabilitativa ha registrato una crescita costante nell’erogazione delle prestazioni, confermando l’elevato livello di impegno nell’attività di presa in carico dei pazienti ambulatoriali, in regime di ricovero e a domicilio.
Nel dettaglio sono state effettuate circa 6.800 prime visite fisiatriche, con un incremento di 2.000 visite rispetto all’anno precedente, e 1.800 controlli ambulatoriali.

I principali ambiti di intervento sono riportati nella seguente tabella:

DIAGNOSI PRINCIPALE PERCENTUALE
– Ortopedica 53,1
– Scoliosi giovanile 13,8
– Neurologica 8,9
– Disfagia 5,3
– Uroginecologica 5,2
– Oncologica 4,8
– Cardiorespiratoria 2,2
– altre diagnosi 6,7
TOTALE 100

Complessivamente, sono stati effettuati 35.008 trattamenti, di cui 34.131 trattamenti riabilitativi, a cui si aggiungono 877 interventi logopedici. In parallelo anche l’attività rivolta ai pazienti ricoverati nei vari reparti ospedalieri ha registrato un significativo incremento rispetto al periodo pre-pandemico:
– le consulenze fisiatriche sono passate da 670 nel 2019 a circa 1.800 nel 2024
– i trattamenti riabilitativi erogati ai degenti sono aumentati da circa 7.500 nel 2019 a oltre 24.000 nel 2024, con incrementi particolarmente marcati in Pneumologia, Chirurgia e Neurologia, ma anche in reparti ad alta complessità come Cardiochirurgia, Neurochirurgia e Patologia Neonatale (vedi tabella)

Trattamenti riabilitativi per pazienti degenti: confronto 2019-2024

REPARTI DI DEGENZA 2019 2024
– Cardiochirurgia 190 3600
– Cardiologia 32 1262
– Chirurgie 380 1250
– Medicine 1230 2170
– Neurochirurgia 130 2110
– eurologia 800 2400
– Ortopedia 1600 3400
– Patologia Neonatale 11 1062
– Pneumologia 200 1130
– Terapia Intensiva Neurochirurgica 32 720
– Terapia Intensiva Generale 450 950
– Urologia 2 349
– altri reparti 2500 3000
TOTALE 7500 23400

All’attività descritta si sommano circa 7 mila trattamenti domiciliari, rivolti soprattutto a pazienti con esiti ortopedici, neurologici e oncologici, anch’essi in crescita continua negli ultimi 4 anni.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto e video: Matteo De Noni)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts