Mariangela Spano nuova direttrice della Psichiatria feltrina: “Meno ospedale, più territorio e telepsichiatria”

Mariangela Spano e Giuseppe Dal Ben

Novità nel Distretto di Feltre (azienda sanitaria Ulss 1 Dolomiti), dove lo scorso 1° maggio è ufficialmente entrata in servizio la dottoressa Mariangela Spano, nel ruolo di direttrice dell’Unità operativa complessa (UOC) di Psichiatria.

Intervista alla dottoressa Mariangela Spano

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito la Specializzazione in Psichiatria e Psicoterapia nella Clinica Universitaria di Trieste, luogo di cura dove venne avviato il processo di deistituzionalizzazione del paziente psichiatrico a opera di Basaglia.

Nel 2015 ha lavorato nell’azienda sanitaria Ulss 2 Marca trevigiana come dirigente medico psichiatra, all’interno del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del Centro di salute mentale di Treviso, ricoprendo l’incarico di alta specializzazione in Psichiatria di genere-specifica, integrazione tra servizi e percorsi di cura, a partire dal 2022. Per un periodo ha inoltre lavorato a Parigi, in strutture specializzate sul tema dei disturbi alimentari durante l’adolescenza.

“Abbiamo nominato il primario in pochi mesi (2-3), con l’impegno di dare una risposta importante al territorio”, ha detto il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.

La procedura di selezione del nuovo primario si è aperta lo scorso 19 febbraio, con delibera di aggiudicazione del ruolo pubblicata il 24 febbraio e l’entrata in servizio della dottoressa Spano il 1° maggio.

“Intendiamo procedere con un progetto per il cambiamento nel territorio, promuovendo modelli di cura alternativi all’ospedale – ha affermato la dottoressa Spano -. Questo è un territorio complesso, ricco di opportunità, ma anche di bisogni, a cui è necessario trovare delle risposte”.

Gli obiettivi in campo e lo stato di salute mentale del territorio

Mariangela Spano, Giuseppe Dal Ben, Aldo Gatto e Paola Paludetti

Un “progetto di evoluzione al cambiamento”, così come è stato ribattezzato, sarà quello promosso, che include l’assistenza ai pazienti, la gestione della crisi, l’accessibilità ai servizi, progetti e attività riabilitativi, ma anche l’obiettivo di promuovere la cultura della salute mentale e l’inclusione.

A tal proposito, Spano ha riferito che è stata ampliata l’équipe domiciliare educativa: “Credo sia importante come il paziente venga accolto e il suo approccio alla struttura di salute mentale – ha spiegato -. Per questo è necessario fare formazione nelle scuole e ampliare la rete di utenti esperti”.

“Andremo a implementare la telepsichiatria e la telemedicina, – ha continuato – da considerare come degli strumenti che possono essere un’opportunità in più per coloro che, per motivi lavorativi, hanno difficoltà a seguire un percorso. Bisogna ricordare, inoltre, che le donne sono più propense a chiedere aiuto rispetto agli uomini”.

“Vogliamo raggiungere un sottobosco di utenti – ha aggiunto -. Un tempo si pensava che il reparto fosse l’unica risposta. Ora, invece, in campo c’è una forma di accompagnamento territoriale tramite, ad esempio, il servizio a domicilio con la psichiatria territoriale: un primo momento di contatto, in cui la persona viene ascoltata e non medicalizzata”.

Il Centro di salute mentale è attivo 12 ore al giorno (“l’obiettivo è di portare il servizio h24, a seconda delle risorse” il commento del dg Dal Ben), dalle 8 alle 20 e il sabato mattina (con il numero del servizio disponibile sul sito dell’azienda sanitaria), mentre la domenica, in caso di necessità, sarà possibile accedere tramite il Pronto soccorso.

L’équipe del Centro conta 3 psicologi, 2 assistenti sociali (uno dei quali attivo nelle zone tra Feltre e Belluno), 10 infermieri, 4 Oss, 4 Oss professionali, 2 Terp (terapisti di riabilitazione psichiatrica). Nonostante ciò resta un tema aperto quello legato alla difficoltà nel reperire medici psichiatri.

Nel 2024 le prestazioni ambulatoriali svolte dall’Unità operativa di Psichiatria sono state ben 4.243, di cui 386 prime visite psichiatriche-psicologiche, 1.897 visite di controllo e 1.960 psicoterapie. A questo numero si è aggiunto quello delle prestazioni domiciliari, in tutto 6.210, tra cui 2.898 colloqui, 1.125 interventi di terapia neurolettica e 980 interventi di supporto.

Attualmente, i maggiori disagi tra giovani e adolescenti riguarderebbero i disturbi alimentari e il problema dell’isolamento sociale. Negli adulti, invece, è stata la pandemia da Covid-19 a dare “un impatto importante”, con episodi di depressione post partum e “tratti depressivi accentuati”, oltre a casi di suicidio più frequenti nel genere maschile, nell’età tra i 50 e 60 anni.

La depressione riguarda in misura maggiore le donne ma, considerato che i farmaci per la maggior parte sono studiati sulla popolazione maschile, le dosi vengono aggiustate per le pazienti.

Il dottor Aldo Gatto ha posto l’accento sul tema della formazione del personale, ovvero “risorse che potranno dare un contributo essenziale in un percorso così impegnativo”, incentivando “l’omologazione delle procedure”. Il medico ha quindi ricordato che nel mese di ottobre sarà dedicata una settimana alla questione della salute mentale.

La dottoressa Paola Paludetti ha sottolineato che sarà importante osservare le modalità di risposta dei cittadini, di fronte a questo progetto potenziato, ragionando in sintonia con il territorio.

Giornata della Salute mentale

In occasione della Giornata della Salute mentale che ricorre il prossimo ottobre, l’Ulss Dolomiti promuove la “Settimana della Salute Mentale” che si terrà dal 10 al 19 ottobre 2025: una settimana di iniziative, dibattiti, eventi artistici e culturali rivolti a tutta la cittadinanza, dislocati in diverse aree del territorio, che potranno essere proposti da enti pubblici e privati, associazioni di volontariato e sportive, del privato sociale, della scuola e dai cittadini.

Al fine di presentare l’iniziativa, fornire informazioni e condividere ipotesi progettuali, saranno organizzati tre incontri territoriali aperti alla cittadinanza che si terranno:

  • 13 maggio 2025 alle 17.00 al CSM di Pieve di Cadore in via Carducci 36b
  • 14 maggio 2025 alle 18.00 al CSM dell’Ospedale di Belluno in viale Europa, blocco B
  • 15 maggio 2025 alle 18.00 al CSM dell’Ospedale di Feltre, via Bagnols sur Cèze – Padiglione Guarnieri.

Coloro che sono interessati ad avere maggiori informazioni e/o a presentare la propria
candidatura sono invitati a partecipare ad un incontro territoriale, comunicando la propria
presenza a settimanasalutementale@aulss1.veneto.it.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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