“L’arte della biodiversità” è il nome del concorso presentato oggi lunedì nell’aula magna del Liceo artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, riservato agli studenti della classe 5B a indirizzo Design.
Un concorso che ha inteso combinare tra loro gusto artistico con soluzioni di sostenibilità, per promuovere un nuovo approccio di fronte a eventuali problematiche nel lavoro agricolo delle aziende.
Tutto è iniziato grazie alla collaborazione tra l’istituto scolastico e l’azienda agricola Cal Monda, situata nell’omonima via di Pieve di Soligo.
Durante l’anno scolastico in corso, gli studenti citati hanno partecipato all’iniziativa, inserita all’interno del percorso Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), che li ha visti impegnati nella creazione di bug hotel, ovvero strutture di design con la finalità di dare rifugio agli insetti impollinatori (o comunque ad altre specie utili all’ecosistema).
Gli studenti coinvolti nel progetto sono stati Martin Bertoli, Elisa Canal, Nicole Dal Pos, Rebecca De Bona, Davide De Nardi, Anita De Polo, Beatrice Gallo, Matteo Mella, Chiara Verardo e Chiara Viel i quali, guidati dagli insegnanti Enrico Da Re e Davide Mezzavilla, hanno seguito le linee guida fornite da Cal Monda, nella realizzazione di progetti poi trasformati in prototipi in scala.
L’agrotecnico Mauro Flora ha quindi validato il valore scientifico delle proposte. Le migliori saranno premiate giovedì 22 maggio alle 17.30, nella sede di Cal Monda, dove i vincitori riceveranno una borsa di studio offerta dalla stessa azienda agricola.
Un’iniziativa, quindi, sorta dai fratelli Dalla Betta, titolari di Cal Monda (azienda certificata “Biodiversity Friend”), per promuovere la cultura della biodiversità, tramite un approccio educativo e partecipativo. I bug hotel artistici si uniranno in azienda alle arnie già presenti per il progetto “Eno-Bee Api in Vigna”, agli orti sinergici e alle galline di razze autoctone.
Un modo per sottolineare l’importanza della sostenibilità ma, al tempo stesso, per mostrare agli studenti le possibili ricadute lavorative che possono avere le nozioni acquisite sui banchi.
“Come istituzione siamo qui per ringraziare e congratularci – ha affermato la sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana -. Ringraziamo il Liceo artistico e l’azienda per la sensibilità che ha nel riflettere anche su queste metodologie di coltivazione”.
“Tutto è scaturito dal collega, il professor Spadetto, che mi ha messo in contatto con il signor Dalla Betta, per confrontare un’idea di coltivazione sostenibile – ha affermato il professor Enrico Da Re -. Ci ha fatto conoscere l’agronomo, consentendoci di iniziare a disegnare varie soluzioni, che rispondessero a esigenze di carattere tecnico e artistico”.
“Crediamo in un sistema di salvaguardia dell’ambiente, dove non ci sia l’utilizzo di diserbanti: tutto nasce da una ricerca scientifica, dove poter usare meno chimica e rispettare gli insetti”, ha dichiarato Alberto Dalla Betta di Cal Monda, ricordando l’impegno dell’azienda nel territorio, in fatto di enoturismo e anche con collaborazioni con realtà come l’associazione Viezzer o in iniziative come le visite delle scolaresche del Collegio Balbi Valier.
“Il nostro obiettivo è quello di creare un museo aperto al pubblico, con tutte queste opere”, ha aggiunto.
“Un approccio creativo porta un modo diverso di affrontare le problematiche – ha sostenuto il professor Paul Spadetto -. Sicuramente ha una ricaduta formativa e aiuta a risolvere le problematiche di un’azienda”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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