Ogni cuore ha la sua storia: un percorso di ascolto, comprensione e sostegno con ATS

Nell’àmbito dell’impegno concreto per promuovere una cultura aziendale fondata sulla parità di genere, sull’inclusione e sul benessere delle persone, ATS ha scelto di farsi promotrice di un’iniziativa dedicata a un tema tanto delicato quanto necessario: la depressione e la prevenzione del suicidio.

Con la collaborazione dell’associazione “Il Filo di Simo”, sono stati organizzati due incontri aperti alla cittadinanza, pensati per offrire occasioni di approfondimento, sensibilizzazione e confronto su tematiche che, troppo spesso, vengono vissute nel silenzio.

Il primo appuntamento, con il patrocinio dell’Ulss 2, si è tenuto ieri martedì 13 maggio nella Chiesa di Santa Caterina a Treviso. Grande afflusso di pubblico e un forte interesse da parte dei presenti, segno evidente della rilevanza e dell’urgenza del tema affrontato. La serata si è aperta con il saluto istituzionale dell’Amministrazione e l’intervento di Ivan Scremin, presidente dell’Associazione “Il Filo di Simo” e papà di Simone, che ha condiviso con toccante autenticità il vissuto della propria esperienza personale. A chiudere l’incontro il dottor Jacopo Lodde, psicologo e collaboratore dell’Associazione, ha guidato una riflessione approfondita sul ruolo fondamentale della rete di supporto, sottolineando l’importanza del sostegno relazionale, della gestione dei silenzi e dell’uso consapevole delle tecniche di ascolto attivo.

L’insieme degli interventi ha dato vita a un clima di ascolto autentico, partecipazione e confronto, offrendo spunti preziosi per comprendere le molteplici dimensioni del fenomeno depressivo e per promuovere una cultura della prevenzione più consapevole, empatica e condivisa.

Alla luce della partecipazione sentita e della profonda risonanza suscitata dalla prima serata, invitiamo con calore tutta la cittadinanza a prendere parte al secondo appuntamento del ciclo “Ogni cuore ha la sua storia”, che si terrà mercoledì prossimo 21 maggio alle ore 20.30 nell’auditorium della Biblioteca comunale di Montebelluna.

La serata, dal titolo “Oltre il silenzio, comprendere e sostenere la persona che vive l’esperienza di uno stato depressivo e prevenire l’aspetto suicidario”, sarà dedicata in particolare a un approfondimento sul tema della prevenzione del suicidio, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere i segnali di sofferenza emotiva e comprendere come, anche attraverso una presenza attenta e un ascolto autentico, si possa contribuire a fare la differenza. Sarà un momento di riflessione e confronto, pensato per chi desidera avvicinarsi con consapevolezza e responsabilità a una tematica spesso sommersa, ma che riguarda da vicino la nostra umanità e la nostra capacità di costruire legami solidali.

L’incontro è aperto a tutti e a ingresso libero. Ats è convinta che solo attraverso la conoscenza, la sensibilizzazione e il dialogo si possa promuovere una comunità più attenta, empatica e vicina a chi vive momenti di difficoltà: “Crediamo che ogni persona meriti ascolto, comprensione e sostegno, soprattutto nei momenti più difficili. Promuovere la cultura dell’ascolto e della prevenzione è un dovere etico e sociale, che vogliamo sostenere con convinzione. – dichiara il presidente Fabio Vettori -. Questi incontri non sono solo un’opportunità formativa, ma un passo verso una comunità più consapevole e accogliente”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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