“Mai cliccare sui link. Neanche se arrivano da un contatto in rubrica, un amico, un figlio o dalla banca”. È questo il monito della dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per il Veneto, Tiziana Pagnozzi, in prima linea nella lotta contro le truffe online e i crimini informatici.
Un’allerta che arriva in un momento in cui l’inganno digitale è sempre più sofisticato, alimentato anche dall’intelligenza artificiale. “Nessun istituto bancario, nessuna persona seria chiederà mai informazioni tramite un link ricevuto via messaggio o mail. Se si ha un dubbio – ribadisce Pagnozzi – bisogna contattare direttamente la banca o la persona che sembra aver inviato quel messaggio. Ma soprattutto, mai dare codici ricevuti via sms o e-mail”.
La dirigente sottolinea l’importanza del ragionamento critico: “Io dico sempre, prima di cliccare su qualsiasi cosa bisogna accendere il cervello. Perché alla fine, la differenza la facciamo noi con il nostro pensiero. Fidarsi è un errore che oggi può costare caro”.
In questi ultimi mesi si aggiunge anche un altro importante tassello: quella dell’Intelligenza artificiale. Sicuramente questa porta dei grandissimi benefici ma anche dei rischi e sempre più spesso viene utilizzata anche in chiave criminale: “Non ci spaventa, ma è sicuramente una sfida enorme. L’intelligenza artificiale è il futuro per tutti, ma anche per il crimine. Non possiamo nascondercelo. È già qui. Basta che un sistema ascolti poche parole in una conferenza stampa, come la mia, e può sintetizzare perfettamente la mia voce per usarla in modo fraudolento”.
Per questo, la prevenzione resta l’arma più efficace. E la consapevolezza dell’utente, conclude Pagnozzi, “è la prima linea di difesa”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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