Tra il 12 e il 17 maggio scorsi il territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha accolto una delegazione di giornalisti provenienti dagli Stati Uniti, uno dei mercati esteri più importanti per la Denominazione, dove nel solo 2024 sono state vendute 3,7 milioni di bottiglie.
L’obiettivo della visita era quello di approfondire la conoscenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG attraverso un’esperienza immersiva tra vigneti, cantine, ristoranti e incontri con i produttori. I giornalisti, rappresentanti di alcune tra le principali testate specializzate del settore wine & food, hanno avuto modo di scoprire da vicino le caratteristiche uniche del territorio Patrimonio dell’Umanità.
“La prima cosa che ho fatto quando ho saputo che sarei venuto qui – racconta Patrick Comiskey – è stata andare su Google Maps. Ho guardato la regione e ho visto quanto fosse spettacolare, già solo da lì. Ma vederla dal vivo è stato un colpo d’occhio incredibile: molto più bella e molto più verde di quanto mi aspettassi. Ho viaggiato in molte regioni vinicole, ma non avevo mai visto una regione così scoscesa e ripida come quella delle colline patrimonio Unesco”.
Nel corso dei 6 giorni, la delegazione ha incontrato quindici produttori, visitando cantine storiche, aziende di riferimento e realtà più piccole, ognuna con la propria filosofia produttiva. A fare gli onori di casa anche il Direttore del Consorzio di Tutela, Diego Tomasi, con una presentazione dettagliata della Denominazione.
“Ciò che mi ha colpito di più – aggiunge Estelle Marco – è l’orgoglio con cui le persone del posto svolgono il proprio lavoro, che siano nel turismo, nella produzione o nel marketing. E poi c’è un aspetto davvero insolito per un americano: molte delle persone che abbiamo incontrato rappresentano la terza, la quarta o persino la decima generazione nella stessa attività. Qualcosa di molto raro e quasi introvabile da noi negli Stati Uniti”.
Un altro aspetto al centro dell’esperienza è stato il legame tra il Prosecco Superiore e la cucina del territorio. Tra pranzi e cene nei ristoranti locali, i giornalisti hanno potuto apprezzare gli abbinamenti tra le diverse tipologie di Conegliano Valdobbiadene e i piatti tradizionali. Questi momenti, condivisi con gli stessi produttori locali, hanno contribuito a offrire una visione completa di ciò che le colline possono regalare ai visitatori, unendo eccellenze enogastronomiche alla bellezza del paesaggio.
“Il pubblico americano è molto vario – spiega Alyssa Vitrano –: c’è chi ama davvero il vino, ne studia la storia, la tecnica, e chi invece vuole solo godersi un buon bicchiere tra amici. Il mio pubblico appartiene a questo secondo gruppo, quindi cerco di far vivere loro l’esperienza completa: racconto chi c’è dietro quel bicchiere, le persone che lo producono e come possono apprezzarlo al meglio”.


Una visita che ha lasciato il segno e che si inserisce nelle attività di promozione internazionale del Consorzio, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nel mondo, partendo dal racconto diretto di chi lo ha vissuto e conosciuto sul campo.
(Autore: Matteo De Noni)
(Foto e video: Matteo De Noni)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata