“Alice inCONtra Pollicino” è un progetto di prevenzione alla violenza, rivolto ad alunni e alunne delle classi quinte della scuola primaria, che si realizza in classe.
Il progetto è promosso dalla Fondazione di Comunità della Sinistra Piave onlus (e rientra nell’iniziativa “Nel mondo di Alice…”) e rivolto ai dirigenti degli Istituti scolastici del territorio dell’Ambito Sociale VEN 07 – Conegliano (28 Comuni). Inoltre è realizzato dalle professioniste della Cooperativa Sociale Itaca, in collaborazione con il Servizio Operativa di Comunità Ulss 2 – Marca Trevigiana.
Al percorso educativo con gli alunni, in sinergia con gli insegnanti, si accompagna una importante azione di sensibilizzazione rivolta anche verso le famiglie.
Nel caso della scuola primaria “Tito Minniti” di Refrontolo, è stata coinvolta la classe quinta di 19 alunni, con una proposta di laboratori educativi, in classe, per un totale di 3 incontri finanziati da Fondazione di Comunità e altri 2 sostenuti dal Comune di Refrontolo, in collaborazione con il Servizio Operativa di Comunità, allo scopo di sviluppare consapevolezza emotiva, educare a relazioni rispettose, fornire informazioni corrette sui temi dello sviluppo corporeo, durante la crescita, e favorire il dialogo genitori-figli.
Parallelamente, l’amministrazione comunale di Refrontolo ha organizzato altri incontri, stavolta dedicati ai genitori della classe, di formazione sui temi dell’affettività e sessualità, creando un momento di condivisione su temi come la consapevolezza del funzionamento fisiologico e modificazione del sistema nervoso nella fase della preadolescenza-adolescenza; esplorazione della pubertà e dei cambiamenti fisici ed emotivi dei propri figli; educazione ai legami affettivi e alla scoperta della sessualità in modo rispettoso e consapevole; riflessione sul mondo degli adolescenti, relazioni, percezione del corpo e social.
Come ha fatto sapere il Comune, gli incontri “sono stati apprezzati per l’approccio chiaro e coinvolgente, su temi delicati come affettività e sessualità, offrendo ai genitori spunti di riflessione, maggiore consapevolezza e strumenti utili, per affrontare con serenità il dialogo con i figli, in un prezioso clima di confronto e supporto reciproco”.
I genitori hanno lasciato alcuni commenti al termine del percorso: “È sempre piacevole riuscire a scambiare pensieri ed esperienze con altri genitori, soprattutto in questo mondo dove il rapporto umano sta scomparendo sempre di più. È bello sapere che una persona molto esperta, come Linda, possa essere da guida per i nostri ragazzi!”, oppure, “È stato bello vedere e sentire come vive questi argomenti tutti nuovi, affrontandoli nell’ambiente scolastico. È di aiuto per i futuri dialoghi in famiglia”.
“Nei piccoli Comuni come il nostro, la parola ‘comunità’ ha ancora un senso profondo. Qui nessuno è solo e i ragazzi lo sanno: c’è sempre uno sguardo che li accompagna e una mano pronta ad aiutarli, soprattutto grazie a figure di riferimento come la dottoressa Linda Possamai, fondamentali nel loro percorso di crescita – ha dichiarato Matteo Corbanese, vicesindaco con delega alle Politiche giovanili -. Come amministrazione investiamo ogni anno più risorse sui giovani, perché educare al rispetto e alla sessualità, fin dalla primaria, è il modo migliore per costruire un futuro consapevole e responsabile”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Comune di Refrontolo)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata