Si terrà domenica 1° giugno, con inizio alle ore 21, il Concerto in memoria di Mario Ceccato, evento inserito nell’ambito della rassegna “Le Vie della Bellezza – Tra Arte e Natura”, promossa dal Comune di Cavaso del Tomba e dalla Pro loco.
L’appuntamento, che coinvolge il Gruppo Amici di Mario Ceccato, si svolgerà in Piazza Benedettini, a Cavaso del Tomba (in caso di maltempo: Auditorium di Piazza Pieve).
Mario Ceccato, cantante, musicista, artista e divulgatore nei suoi testi della identità veneta dei valori della civiltà rurale, è stato nel contempo valorizzatore delle secolari relazioni sociali che caratterizzavano le comunità locali.
Nella sua pluriennale produzione musicale, testuale e concertistica, ha raccontato storie di persone e di paese, riuscendo ad animare una ventina di gruppi creativi musicali, che con lui si sono esibiti in centinaia di concerti in tutto il veneto e che, dopo la sua scomparsa, intendono continuare a diffondere il grande patrimonio culturale che Mario Ceccato ha lasciato e che si inserisce appieno nel riconoscimento Unesco del Grappa, come patrimonio della Biosfera.
Mario Ceccato, secondogenito di Angelin Ceccato, nasce a Pederobba il 5 giugno 1952, crescendo assieme ai fratelli Giorgio e Gabriele (attualmente unico vivente della famiglia) in quella che era la vecchia Osteria “Casa Rossa” gestita dalla madre Anna Maria Groppo fino al 1982, ora ristorante di altra proprietà, e muore il 19 aprile 2018 a Vallà di Riese Pio X, ivi sepolto, l’anno dopo la dipartita della sua compagna Fanny, lì residenti nella casa di proprietà, lasciandovi il figlio Francesco.
Già a 16 anni si interessa di musica frequentando lezioni private e in forma autodidatta, e sperimentando con diverse formazioni musicali (ben una ventina, succedutesi dal 1966 al 2017 coinvolgendo una cinquantina di musicisti e una decina di cantanti), una vera scuola di musica e canto nell’entroterra veneto nord-orientale. Ma il suo merito particolare è stato indubbiamente quello, di aver perseguito, dopo il servizio militare in Marina “1973-1975” in cui matura il suo progetto culturale e identitario, il percorso di “GENTE VENETA”, come racconta nella nota d’autore, in Vallà di Riese Pio X.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Cavaso del Tomba)
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