Ex Zanussi e trasferimento Galilei: botta e risposta in consiglio

L’ultimo consiglio comunale di mercoledì a Conegliano ha accentuato la disparità tra maggioranza e minoranza.

Una differenza di pensiero che è emersa in occasione delle due interpellanze esposte da Francesca Di Gaspero (capogruppo di Noi Democratici), in riferimento al programmato trasferimento del polo professionale IS Galilei al polo tecnico di via Galilei della città, e dal gruppo “Libertà civica e popolare. Conegliano al centro”, per quanto riguarda la richiesta di aggiornamenti sull’ex area Zanussi.

In relazione a quest’ultimo punto, il sindaco Fabio Chies ha riferito che l’amministrazione sta attendendo il progetto rivisto, contenente le osservazioni avanzate dal Comune stesso. Nel frattempo, stando alle parole del primo cittadino, nelle prossime settimane sarebbe programmata un’ulteriore fase partecipativa sulla tematica.

Da parte sua, il consigliere di minoranza Filippo Secolo (Libertà civica e popolare) ha lamentato il fatto che le minoranze debbano sempre sollecitare l’amministrazione per conoscere questi dettagli.

Successivamente, Di Gaspero ha puntato il dito sul fatto che, in vista del trasferimento del polo professionale Galilei al polo tecnico dell’omonima via (dove sono in corso i lavori per l’accorpamento delle due scuole), non sarebbe stato fatto nulla per riorganizzare il trasporto pubblico e i parcheggi.

“Il Comune non ha pensato all’impatto sulla viabilità – ha dichiarato Di Gaspero, sollevando anche il problema della palestra assente -. Non c’è una pianificazione adeguata e si sarebbero dovuti fare degli incontri pubblici sulla questione. Servono nuovi parcheggi e l’ampliamento del trasporto pubblico: dopo tre anni ci si doveva preoccupare della questione. Quali intenzioni ha il Comune? Sono previsti spazi di parcheggio per i disabili e i visitatori?”.

“Facile trovare i problemi e non le soluzioni – la risposta secca di Chies, il quale ha difeso l’operato e tutto l’iter svolto messo in atto per la questione -. Come amministrazione, abbiamo messo in atto il più grande impegno per l’edilizia scolastica“.

Critico sulle parole della Di Gaspero anche il consigliere di maggioranza Matteo Zucol (Forza Italia) il quale, a margine del consiglio, in una nota ha spiegato il proprio punto di vista: “L’amministrazione continua a seguire lo sviluppo del progetto ed è pronta a governare le ricadute positive che avrà sul territorio, ma la competenza dell’istituto superiore è prettamente provinciale – la sua premessa -. Non esiste però insinuare che gli studenti e i genitori non siano stati coinvolti. Nel 2019, da studente dell’Itis e rappresentando gli studenti, ho partecipato all’ispezione della scuola con il presidente Stefano Marcon, dopo i guasti che ne avevano precluso l’utilizzo di aree amministrative e dei laboratori”.

“Abbiamo organizzato scioperi, per portare l’attenzione della Provincia sul disagio che ciò aveva causato a noi studenti e al nostro percorso di studi, per garantire una didattica completa e sicura, anche insieme all’allora preside Amato. Questo percorso è continuato poi in consiglio, quando ho preso posto – ha concluso -. L’amministrazione Chies ci ha sostenuto, la Provincia ci ha ascoltati e ha agito con prontezza, ha stanziato i fondi e unito i due poli. Da capogruppo e da ex studente sono contento e grato di ciò che questa rete ha prodotto. Di Gaspero in questo caso non sa di cosa sta parlando”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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