Stanno approfondendo la conoscenza del territorio, dei produttori e delle caratteristiche distintive del nostro vino, con l’obiettivo di condividere la loro esperienza con i lettori giapponesi attraverso articoli e approfondimenti nei rispettivi ambiti editoriali.
Due di loro sono: Yasuko Nagoshi Yanagi, che scrive per la rivista WANDS, una delle pubblicazioni di riferimento in Giappone per il settore enologico e degli spirits, e Teizo Abe, giornalista per HOTEL RYOKAN / SENMON RYOURI, rivista specializzata in ospitalità e alta gastronomia.
Due “cronisti del gusto” attualmente ospiti del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, in visita nella denominazione nell’ambito di un’attività di incoming stampa rivolta al mercato giapponese, finalizzata a promuovere il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG attraverso media specializzati.
“Mi chiamo Yasuko Nagoshi e produco una rivista specializzata, dedicata a vini e liquori.
Fondamentalmente, si tratta della rivista WANDS, che è rivolta ai professionisti del settore.
Questa è la seconda volta che ho l’opportunità di visitare questa regione, la prima fu 15 anni fa. Durante questo press tour ho avuto l’opportunità di vistare più di dieci cantine e ho potuto cogliere molto bene lo spirito e la conformazione delle Colline del Conegliano Valdobbiadene, molto montuose e piene di verde. Inoltre ho potuto apprezzare la differenza tra il vino prodotto qui e quello fatto in pianura, un aspetto importante che mi ha molto colpito”.
“Mi chiamo Teizo Abe e sono un giornalista della rivista ‘Cucina Professionale’ e ‘Hotel & Ryokan’. La nostra casa editrice ha tra i suoi lettori chef e cuochi d’albergo, quindi soprattutto professionisti del settore. Sono stato in Italia più di dieci volte e penso sempre che sia il Paese del ‘buono’ e del ‘benessere’. In Giappone si sta lentamente diffondendo il concetto di well-being, ma ho la sensazione che le città italiane lo incarnino e lo realizzino in modo del tutto naturale. Per quanto riguarda il vino, conoscevo il Prosecco Superiore DOCG a livello teorico, ma questa è stata la prima volta che ho potuto visitare personalmente il territorio, che è anche Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Sono rimasto profondamente colpito e commosso nel vedere come tutto sia fatto a mano dalle persone. Si dice spesso che ‘si beve il terroir’, ma penso di aver davvero gustato un terroir unico, irripetibile, al di là delle parole. In Giappone c’è stato qualche anno fa un boom degli spumanti, ma era un trend legato al prezzo basso e alla qualità discutibile, e si è esaurito rapidamente. Ora farò in modo che i nostri lettori conoscano l’unicità e la bontà di questo vino”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Simone Masetto)
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