Il Concorso internazionale di violino, storica manifestazione culturale vittoriese, è al centro di una vera e propria battaglia tra il gruppo di minoranza “La persona al centro”, a sostegno dell’ex candidato sindaco Gianluca Posocco, e quello di maggioranza, sul tema del rinvio della manifestazione.
Sulla questione si sono espressi, in maniera congiunta, la sindaca Mirella Balliana e l’assessore alla Cultura Enrico Padoan, i quali hanno difeso la scelta di rinviare l’iniziativa al prossimo anno.
“Lo spostamento del Concorso di Violino al 2026 era già stato annunciato diversi mesi fa e non si capisce esattamente il perché di questo attacco – hanno affermato Balliana e Padoan -. Lo slittamento di un anno non è certamente un unicum nella storia del Concorso. Ricordiamo la precedente, recente sospensione di ben 6 anni (dal 2014 al 2020, poi ulteriormente slittata causa Covid al 2021). Stiamo lavorando per riportare il Concorso in città in modo sostenibile e duraturo”.
“L’amministrazione si è impegnata quest’anno nell’avvio del nuovo percorso organizzativo del Concorso nazionale corale, in collaborazione con il Centro teatrale Da Ponte. Un percorso che ha permesso peraltro significativi risparmi per le casse comunali (circa il 50% per quanto riguarda le attività di comunicazione e produzione), garantendo assoluta e riconosciuta qualità dell’evento – hanno continuato -. Si smentiscono così le ripetute dichiarazioni del gruppo ‘La persona al centro’, che parlavano di ‘costi invariati rispetto alla precedente edizione, nonostante la co-organizzazione, dal 2025, del Centro Teatrale Da Ponte’. In realtà i costi dell’edizione 2025 sono di circa 40 mila euro inferiori rispetto all’edizione precedente, che pure includeva una mostra dedicata a Efrem Casagrande e che purtroppo ha avuto un impatto limitato”.
“Ciò che va rimarcato è che continuare a insistere pubblicamente sulla ‘decadenza del Concorso nazionale corale’, da parte del gruppo ‘La persona al centro’, è un’azione che, oltre ad avere basi infondate, reca grave danno all’immagine del Concorso e, quindi, alla città” hanno sottolineato.
Balliana e Padoan hanno inoltre riferito che è stato avviato il percorso di acquisizione del Fondo librario Dapontiano, “per il quale il gruppo ‘La persona al centro’ ha perso l’occasione, a suo dire, di vederselo gratuitamente donato in passato”.
“L’amministrazione ha altresì già presentato una progettualità culturale specifica su Lorenzo Da Ponte in Regione Veneto, su base triennale, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione stessa a questa fondamentale direttrice culturale” hanno dichiarato, ricordando la carrellata di eventi finora ideati e riferendo che ci sarebbe, “a sostegno e propulsione delle attività delle associazioni del territorio, un deciso aumento dei contributi, destinati tramite appositi bandi, i cui plafond sono stati quest’anno raddoppiati. Crediamo, dunque, che la politica culturale della città sia adeguatamente curata, plurale e quanto mai foriera di iniziative apprezzate dalla comunità vittoriese”.
Una visione che non è stata confermata da Gianluca Posocco, consigliere di minoranza del gruppo “La persona al centro” il quale ha rimandato al mittente ogni singolo punto espresso da Balliana e Padoan.
Posocco ha riferito dei numeri in merito alle passate edizioni del Concorso, che sarebbero stati depositati agli uffici comunali dalla sua collega di gruppo politico, ovvero la consigliera Antonella Uliana: “I numeri del 2024, edizione organizzata dalla precedente giunta, parlano chiaro: ci sono stati 28.860 euro in più di spesa, ma giustificati da una partecipazione corale maggiore, con 13.100 euro in più per premi e rimborsi (previsti da regolamento), 8.725 euro in più per la comunicazione (a fronte, però, di una produzione più ampia) e ulteriori spese connesse a logistica e affitti (euro 3.956), legate al successo numerico dell’evento – la premessa di Posocco – Inoltre, la sponsorizzazione nel 2025 è cresciuta di 6.100 euro, grazie all’intervento di Banca Prealpi SanBiagio, che ha quintuplicato il proprio contributo. Un risultato che l’assessore ha citato con orgoglio, ma che nulla ha a che vedere con l’azione dell’attuale giunta: è frutto dell’iniziativa privata, non di una strategia pubblica”.
“L’edizione 2025, invece, è ben lontana da quel livello qualitativo e partecipativo. E nonostante ciò, apprendiamo che le spese per prestazioni professionali e rimborsi al coordinatore artistico e alla giuria sono aumentate di 4.820 euro, rispetto al 2024 – le parole di Posocco -. Nel suo intervento, Padoan ha provato a far passare un messaggio fuorviante: che il 2024 sarebbe stato l’anno dello spreco e che il 2025 rappresenterebbe, invece, un modello di rigore”.
“Ma la verità è opposta: l’edizione 2024 è stata più partecipata e più visibile. I costi erano conseguenti a un successo e a standard comunicativi differenti. Il 2025, invece, presenta numeri inferiori e spese discutibili. Il tanto sbandierato ‘risparmio’ è in realtà una riduzione dell’ambizione e dell’efficacia“, il suo attacco.
A questo punto, il consigliere di opposizione ha osservato che ci sarebbe un “progressivo smantellamento” della cultura in città, danneggiando “una manifestazione storica, riconosciuta a livello internazionale” e “un fiore all’occhiello” per la stessa Vittorio Veneto.
Secondo Posocco, l’amministrazione non avrebbe fornito nessuna “spiegazione convincente” o garanzia di ripresa della manifestazione: “Il rischio reale è che, dopo aver spento i riflettori sul nostro palcoscenico musicale, quei riflettori non si riaccendano più” ha aggiunto prima di osservare che mancherebbe una visione in fatto di programma culturale e che sarebbe sbagliata “la direzione intrapresa”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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