Un’innovativa piattaforma, la prima di questo genere in Italia, che si pone l’obiettivo di rivoluzionare il welfare aziendale con il benessere psicologico. Questo è “IOOK”, ambizioso progetto avviato da Anna Giorgia Carollo, 32 anni, psicologa (che ne segue la parte scientifica), Daniele Stocco, 45 anni, sviluppatore (a lui compete invece il lato tecnico e informatico), e Isabella Lioy, 43 anni, con focus su direzione creativa e strategica.
Abbiamo incontrato i tre fondatori, reduci dalla stimolante esperienza al Festival dell’Economia di Trento, dove hanno avuto l’opportunità di presentare in anteprima nazionale il loro progetto, a Bassano del Grappa, dove vivono e fanno base.
Com’è nato il progetto “IOOK”?
A.G.C. “Nasce dall’integrazione di ciò che sono, ovvero una psicologa, psicoterapeuta e una consulente aziendale. Negli anni, integrando queste diverse parti di me, ho captato un bisogno latente di prendersi cura di sé, prendersi dello spazio per sé. Come consulente aziendale lo ho notato all’interno delle aziende e l’ho notato anche su me stessa, come dipendente e come psicoterapeuta”.


“Perché solitamente, cosa succede? Le persone non riescono a prendersi dello spazio per sé perché iniziare o continuare un percorso di terapia ha un dispendio economico non sempre sostenibile. Ecco, da qui è nata ‘IOOK’, che è la prima piattaforma in Italia che permette alle aziende di acquistare dei voucher che possono essere assegnati ai propri dipendenti, in modo tale che gli stessi, attraverso una mappa disponibile all’interno dell’app ‘IOOK’, possano selezionare il proprio psicologo o psicoterapeuta e permettersi di sostenere un percorso di supporto psicologico o di psicoterapia personale”.
Come funziona concretamente? Potete spiegarci meglio?
D.S. “La piattaforma permette alle aziende di acquistare dei voucher del valore di 50 euro da assegnare ai propri dipendenti, che poi potranno andare a utilizzare direttamente dai propri terapisti, psicologi o psicoterapeuti, direttamente in presenza, quindi per la propria terapia in presenza”.


“La cosa interessante è che poi le aziende hanno a disposizione tutta una reportistica automatica, naturalmente senza alcun riferimento diretto alle persone che hanno usufruito dei servizi, ma che permette all’azienda di capire l’efficacia dei buoni e soprattutto genera un’integrazione che può essere utilizzata all’interno del bilancio di sostenibilità. Quindi un valido strumento per adempiere agli obblighi normativi, ma soprattutto in grado di dare un supporto concreto ai dipendenti per il proprio benessere psicologico”.
Che esperienza è stata quella vissuta al Festival dell’Economia di Trento?
I.L. “È stata un’esperienza veramente bellissima, siamo stati ospitati dal Sole24ore, da Nicoletta Carbone che ha moderato un panel organizzato da Angelini Industry dal titolo ‘Tu come stai? L’equilibrio tra la vita privata e il lavoro nel benessere della persona’. Ci ha dato l’opportunità di parlare con HR di medio-grandi aziende di avere dei feedback del nostro progetto che ora ci stanno aiutando ad implementare la piattaforma, i nostri servizi e a testarli nel mercato”.


“Siamo stati piacevolmente sorpresi dall’adesione al nostro panel, questo significa che il benessere mentale è un tema di attualità ma soprattutto di responsabilità sociale. Penso che le aziende, attraverso ‘IOOK’, abbiano uno strumento concreto per prendersi cura delle proprie persone, prima ancora che del dipendente”.
Che obiettivi avete a medio-lungo termine?
A.G.C. “Sono diversi, ma l’obiettivo principale è rendere accessibile il benessere mentale a più persone possibili e ‘IOOK?’ è uno strumento che può essere utilizzato dalle imprese per poter offrire questo servizio, attraverso un benessere mentale ottenuto con della qualità. Quindi è per questo che il nostro progetto si struttura grazie a una rete di professionisti disponibili in tutta Italia, disposti a ricevere i propri pazienti nel proprio studio. Questi professionisti sono poi, grazie alla partnership che abbiamo con la Scuola di Psicoterapia Ethos, invitati a continuare a formarsi e a supervisionarsi e questo rende ‘IOOK’ un servizio di qualità per le imprese”.


“Accanto a questo macro-obiettivo, quello dell’accessibilità con qualità, abbiamo l’obiettivo di avvicinarci alle imprese, soprattutto quelle che, per la loro struttura societaria, hanno all’interno la possibilità di inserire dei piani di welfare, includendo anche questo tipo di progetto. ‘IOOK’ infatti può essere inserito all’interno di quelli che sono i bilanci di sostenibilità e questo garantisce la massima economia della spesa che un’azienda può fare in ‘IOOK’ per i propri dipendenti”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Matteo De Noni)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata