Ritrovarsi a sessant’anni dagli studi in Seminario: “Nessuno di noi è diventato sacerdote”

Ci sono storie che, solo a sentirle, sembrano pagine di un racconto o di un libro.

Ma quanto avvenuto agli ex compagni di prima media in Seminario, a Vittorio Veneto, nell’anno scolastico 1965-1966, è invece realtà pura.

Ex compagni che si sono ritrovati per caso, dopo quasi sessant’anni, per poi non lasciarsi più. E tutto per un caso fortuito.

Come ha raccontato uno di loro, Gianni Sossai, il ricongiungimento è per merito di una signora di 106 anni che, dal Comune di Vittorio Veneto, nel 2016 decise di andare ad abitare dalla figlia a Refrontolo, quest’ultima amica di famiglia dello stesso Sossai.

Nel corso del trasloco, questa figlia ritrovò un libro della madre, custodito dal 1966, con tutte le scuole vittoriese e i nomi al completo degli studenti che le frequentarono.

Tra questi nomi, sfogliando le pagine, c’era quello dello stesso Gianni Sossai e dei suoi compagni di classe della prima media in Seminario.

Da lì partì un contatto da Gianni Sossai a monsignor Giuseppe Nadal, in quell’anno sacerdote a Pieve di Soligo e Refrontolo, che nel 1965-1966, quando era al secondo anno di Teologia, fu il prefetto di questi ex ragazzi, ovvero colui che, stando sempre con loro, li indirizzava nella vita quotidiana in Seminario.

Oltre al monsignore, Sossai contattò l’ex compagno di classe Bruno Stella, allo scopo di ricercare gli altri studenti che frequentarono con loro la prima media. In tutto erano in 30 e, come spiegato da Sossai, “nessuno divenne poi sacerdote”.

Una foto d’epoca degli ex seminaristi

“Era il 2018 e si festeggiavano i 50 anni del mio sacerdozio: fui ordinato due anni dopo la mia esperienza di prefetto di questi ragazzi – ha raccontato monsignor Nadal – Da quel momento ci siamo legati e siamo rimasti in contatto, grazie anche a un gruppo WhatsApp”.

Sono rimasto meravigliato che si fossero ricordati di me e di vederli alla mia festa – ha proseguito – Allo stesso tempo sono rimasto meravigliato anche di come si siano sentiti uniti, dopo essersi ritrovati: erano dei bravi ragazzi, non mi hanno mai fatto arrabbiare“.

Ricordi a cui si sono aggiunti quelli di Carlo Dottor, uno di questi ex compagni di classe: “Monsignor Nadal ci accompagnava nelle cose che dovevamo fare, viveva con noi 24 ore su 24 – ha raccontato – Per noi è stato a metà tra un papà e un fratello maggiore: una figura affettiva. Lo ricordo come una persona brava ad accompagnarci nelle nostre giornate: ci raccontava delle storie e ci trattava con affetto, aveva carisma”.

“Per me fu un percorso di formazione e di crescita positivo, dove avevamo la possibilità di riflessioni e contenuti che fuori non avremmo mai avuto: abbiamo trovato delle persone valide, che ci hanno dato un senso di responsabilità – ha continuato – Tra noi ex compagni è riemersa un’amicizia come non si fosse mai interrotta”.

“Un ricordo di quegli anni? Sicuramente l’ingresso in Seminario a 10 anni e mezzo: ero un bambino con un grande materasso, che dovevo portare al terzo piano – ha spiegato – Ricordo che mi venne incontro un chierico sorridente e accogliente, che seppe appianare quei primi giorni di difficoltà. Sicuramente è successo anche ad altri, come me: ricordo poi che, una volta uscito dalla cappella, conobbi un ragazzino di San Vendemiano e da allora siamo rimasti in amicizia”.

Osvaldo Astori si è unito in questo girotondo di ricordi, non senza pensare anche alle difficoltà che ci furono per dei ragazzini entrati in Seminario. Difficoltà appianate dai ricordi positivi di gruppo, riemersi con questa rimpatriata.

“Eravamo molto giovani, mandati in Seminario dai genitori e dalle parrocchie per poter studiare: era difficile, a quell’età, avere la vocazione – ha spiegato – Ricordo ancora quando ricevetti la chiamata di Gianni Sossai: ritrovarsi è stata una cosa meravigliosa“.

“Ci siamo ritrovati per la Santa Messa per i 50 anni di sacerdozio di monsignor Nadal e da lì, per noi, è ricominciato tutto”, ha raccontato, senza nascondere una certa emozione.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per gentile concessione di Gianni Sossai)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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