Giovani verso il Giubileo… in bici: 50 km di fede e condivisione. “Il miracolo dentro di noi”

Il sole era sorto da poco quando le loro biciclette hanno iniziato a muoversi lungo le strade della Marca. Zaini leggeri, cuori aperti e un’unica meta: il Santuario della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza.

Un pellegrinaggio a dir poco unico per 16 ragazzi dell’Oratorio di Pieve di Soligo, che, in preparazione al Giubileo dei Giovani di quest’estate hanno deciso di intraprendere un viaggio fisico e spirituale tra fatica, fraternità e speranza, guidati dal vicario parrocchiale don Luca Soldan.

Hanno pedalato per ben 52 chilometri tra strade di campagna e lungo gli argini del fiume Monticano, tenendo stretta la loro “credenziale del pellegrino”. In mezzo, due tappe – a Bocca di Strada e Fontanelle – scandite, oltre che dal ristoro, anche da preghiera e canti, attendendo il grande evento del Giubileo della Speranza, dove, insieme ai giovani della diocesi di Vittorio Veneto, incontreranno Papa Leone XIV e migliaia di coetanei da tutto il mondo.

“Una piccola ‘impresa’ – spiega don Soldan – che abbiamo voluto compiere in preparazione al Giubileo di quest’estate, per iniziare a chiedere un cambiamento dentro ciascuno di noi e rinnovare la relazione con il Signore. Proprio per questo, è stato un pellegrinaggio sia fisico che spirituale attraverso un percorso che ci ha fatto godere delle meraviglie del Creato”.


Poi l’arrivo al Santuario mottense, accolti dai Frati francescani, dove la comitiva ha ritrovato anche l’arciprete monsignor Luigino Zago e il cappellano don Yuri Boz: “Qui – prosegue don Soldan – abbiamo partecipato insieme alla messa, presentando la fiamma che, affiancata all’immagine del cuore e associata ai discepoli di Emmaus, è il simbolo del nostro Oratorio. Abbiamo inserito le preghiere da affidare a Maria in vista del Giubileo, portando anche chi tra noi non ha potuto venire al pellegrinaggio”.

I ragazzi hanno raccontato la loro avventura anche nella rubrica “L’Alfabeto del Giubileo” del numero del foglietto domenicale “Magnificat”, alla voce “Testimonianza”.

“Un viaggio fatto di fatica, silenzi, sorrisi, vento in faccia, sudore, ma soprattutto condivisione – hanno scritto i giovani –. Accompagnati da San Francesco e Maria, abbiamo pedalato interrogandoci sul miracolo che chiediamo a Dio per la nostra vita. Insieme, ci siamo scoperti compagni di viaggio, fragili e forti, liberi e profondamente uniti”.

“La strada è stata lunga, ma i cuori si sono riempiti – aggiungono -. Abbiamo sperimentato cosa significa fare fatica insieme, non lasciare indietro nessuno, sentirsi comunità anche nei silenzi”.

“Oggi possiamo dirlo – concludono -: una parte del miracolo è già accaduta, dentro di noi. E ora siamo pronti a raccontarlo con la vita, come veri testimoni di Speranza, in tutto ciò che vivremo quest’estate e ‘molto di più’”.

Un pellegrinaggio che resterà di certo nelle memorie della parrocchia: “L’iniziativa è stata davvero di significato e, vorrei dire, di valore simbolico – commenta monsignor Zago -. Ancora una volta i nostri giovani hanno dimostrato a sé stessi e a noi la loro straordinaria carica ideale e spirituale capace di superare distanze, fatiche e resistenze”.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Oratorio Unità Pastorale La Pieve)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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