Luce! “Aperte” le gallerie di Valle e Tai. “Prime auto in transito a novembre”

Ore 16.36: il martello pneumatico abbatte il diaframma della galleria di Valle di Cadore. In collegamento video, autorità e maestranze, dall’interno della galleria di Valle, assistono alla stessa operazione compiuta a qualche chilometro di distanza, dove a cadere sono anche gli ultimi metri di quella a Tai (Pieve di Cadore).

Il momento della caduta del diaframma e la gioia delle maestranze

I “picchettii” del martello si fanno sempre più forti, i primi massi cadono, poi le urla e gli applausi dei presenti “annaffiati” dal vino, come solitamente fanno i campioni sul podio di una grande gara.

La benedizione del Vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni

Dopo anni di ritardi, sembra esserci una data: le prime auto potrebbero passare sotto l’Antelao già da novembre 2025. Ma oggi lunedì è una giornata storica, a cui tutti hanno voluto assistere, con gli operai che da domani non dovranno più lavorare chiusi sottoterra. Per annullare i disagi – compreso il rumore dei ventilatori – ci vorrà ancora del tempo, ma quel che è certo è che ora la strada sembra davvero in discesa.

Le maestranze dopo la caduta del diaframma

Anas (Gruppo FS Italiane) ha dunque completato lo scavo della nuova galleria sul cantiere per la costruzione della variante di Valle di Cadore e della galleria della variante di Tai di Cadore lungo la Strada statale 51 “di Alemagna” in provincia di Belluno.

L’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.

L’abbattimento dell’ultimo diaframma è avvenuto alla presenza della vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, delle sindache di Valle di Cadore Marianna Hofer e di Pieve di Cadore Sindi Manushi, del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, del prefetto Antonello Roccoberton, dell’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, del vescovo della diocesi di Belluno-Feltre Renato Marangoni e di numerosi altri sindaci dei comuni limitrofi. Presente anche il primo cittadino di Borca di Cadore, Bortolo Sala, che nel 2015 rinunciò ai fondi destinati alla variante nel suo comune per permettere la realizzazione delle altre tre varianti ritenute più strategici per la viabilità montana. “Non ho mai visto un sindaco che ha rinunciato a degli interventi nel proprio comune per il bene dell’intera comunità, lo ringrazio” il commento dell’assessore regionale Elisa de Berti.

L’assessore regionale Elisa del Berti

La variante di Valle di Cadore consiste in un tratto stradale in nuova sede lungo 800 metri, di cui 613 in galleria, che consente di bypassare un tratto critico dell’attraversamento dell’abitato di Valle di Cadore, oggi regolato da semaforo per effetto della sezione ristretta e della prossimità alla sede stradale di fabbricati storici vincolati.

Il sindaco di Valle di Cadore Marianna Hofer

La variante di Tai di Cadore è lunga circa 1.500 metri. Si distacca dall’attuale statale 51 in corrispondenza del bivio con la 51 bis, a sud-est dell’abitato di Tai di Cadore, e termina in corrispondenza del bivio per Nebbiù. La principale opera d’arte è una nuova galleria lunga circa mille metri; saranno realizzati anche svincoli, la rimodulazione della pista ciclabile esistente, in accordo con l’amministrazione comunale, e la sistemazione del reticolo idrografico interferito.

Il sindaco di Pieve di Cadore Sindi Manushi

Lo scavo delle gallerie è stato fatto con mezzi meccanici tradizionali: escavatori idraulici, pale meccaniche e autocarri per rimuovere il materiale scavato che nel complesso ammonta a circa 115 mila metri cubi per Valle e circa 240 mila per Tai di Cadore. Il lavoro è stato svolto 24 ore su 24, con turni continui e il monitoraggio costante all’interno e all’esterno della galleria per garantire la sicurezza degli operatori e delle opere e l’integrità delle strutture circostanti.

Il presidente della provincia di Belluno Roberto Padrin

In Veneto queste due varianti, insieme alla variante di San Vito di Cadore, con un investimento complessivo di oltre 250 milioni di euro, sono opere Anas complementari alla viabilità per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.

“Oggi è una giornata importante e sono felice di esserne parte: sono stati sfondati gli ultimi diaframmi di cui gallerie di Valle di Cadore e Tai di Cadore – ha dichiarato Gemme -. Ci avviciniamo verso il completamento delle varianti alla strada statale 51 “di Alemagna”, che daranno agli abitanti di questo straordinario territorio strade più sicure, confortevoli e moderne”.

“Un territorio che ha mostrato di recente la sua forza a seguito della recente frana avvenuta a Borca di Cadore – prosegue Gemme –. Anas è stata impegnata senza sosta nella gestione di questo evento, ha operato sin da subito in piena sinergia con il territorio, per poter riaprire il prima possibile al traffico il tratto della statale 51 e favorire i collegamenti da e verso Cortina d’Ampezzo”.

Variante di San Vito di Cadore

Il tracciato prevede un percorso complessivo di circa 2,3 km quasi tutto “a mezza costa” nella valle del Boite. L’asse principale si sviluppa attraverso due rotatorie di svincolo, 4 gallerie artificiali di mascheramento e antirumore, un nuovo Ponte sul Ru Sec, un viadotto e un cavalcavia su viabilità locale, numerosi interventi sulla viabilità secondaria. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di numerose opere di sostegno e la risoluzione delle interferenze presenti con interventi sui sottoservizi esistenti, come l’esecuzione di nuove opere acquedottistico-fognarie e gli spostamenti delle reti gas, elettrica, telefoniche e TLC. I lavori comprendono la realizzazione di rilevati per circa 230 mila mc.

È stata completata l’apertura di tutto il tracciato al piano campagna e sono in fase di esecuzione le opere di sostegno e i rilevati che permetteranno di approntare la quota definitiva del nuovo asse stradale. È in corso di completamento il ponte sul “Ru Sec”. Tutte e quattro le gallerie sono in corso di esecuzione, per tre di esse siamo ormai al termine.

Sono in corso di completamento le spalle e la pila del Viadotto “Senes” le cui parti strutturali sono già tutte presenti in cantiere, sono pressoché pronte le fondazioni del Cavalcavia “Senes” entrambe funzionali all’omonima viabilità secondaria, in modo da poter ripristinare nei tempi previsti la normale transitabilità verso Serdes. È stato infine ultimato il sottopasso che darà continuità all’esistente percorso ciclopedonale che collega il centro di San Vito di Cadore al lago di Mosigo.

Il quadro delle Olimpiadi Milano – Cortina 2026

Le Olimpiadi invernali avranno inizio il 6 febbraio e si concluderanno il 22 febbraio 2026 mentre l’appuntamento con le Paralimpiadi è per il 6 marzo, con conclusione il 15 marzo 2026. Per questi eventi l’accessibilità ai luoghi in cui si svolgeranno le gare rappresenta un elemento imprescindibile per garantirne la sostenibilità.

Lo schermo con la ruspa all’opera

Come previsto nei diversi decreti “olimpici”, Anas è soggetto attuatore di numerosi interventi: le Varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, benché insistano sulla viabilità di accesso alla Conca d’Ampezzo, non sono opere “olimpiche” in senso proprio ma fanno parte di un importante piano di adeguamento della Statale finanziato in occasione dei Mondiali di Sci 2021. Il Piano comprende oltre 100 interventi, per la quasi totalità già realizzati in occasione dell’evento sportivo di quattro anni fa.

L’esterno della galleria di Valle di Cadore

Inoltre, Anas fornisce supporto per alcuni interventi a Simico, la “Società Infrastrutture Milano Cortina 2026” incaricata dal Governo di realizzare le infrastrutture per le Olimpiadi, sulla base di una convenzione stipulata per la progettazione fino all’appalto.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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