WhatsApp non sarà più per tutti (gli smartphone): ecco quelli che “restano fuori” dal 1° luglio

Dal prossimo 1° luglio 2025, WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni dispositivi mobili, ritenuti ormai obsoleti. L’app di messaggistica istantanea di Meta ha infatti annunciato che non sarà più compatibile con versioni datate dei sistemi operativi iOS e Android.

In particolare, per continuare a utilizzare WhatsApp sarà necessario disporre almeno di iOS 15.1 o Android 5.1 (Lollipop). Una decisione che si ritiene avrà un impatto diretto su migliaia di utenti che utilizzano ancora smartphone di vecchia generazione.

Tra i dispositivi Apple che non potranno più accedere a WhatsApp figurano iPhone 5s, iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Questi modelli, infatti, non sono aggiornabili oltre iOS 12.5.7 e dunque non soddisfano i nuovi requisiti richiesti dall’app. Restano invece compatibili, per ora, iPhone 6s, 6s Plus e SE di prima generazione, purché aggiornati a una versione successiva di iOS.

Anche tra gli smartphone Android si registra una lunga lista di esclusi. WhatsApp non funzionerà più su dispositivi con una versione del sistema operativo inferiore alla 5.1. Tra i modelli di telefono più noti che verranno tagliati fuori, appartenenti ad aziende produttrici diverse, ci sono Samsung Galaxy S3, S4 Mini, Note 2, Motorola Moto G (1ª generazione), Moto E (2014), HTC One X, One X+, Sony Xperia Z, SP, T, V, LG G2, G2 Mini, Nexus 4.

Molti di questi telefoni, spiegano gli addetti ai lavori, non ricevono aggiornamenti software da anni, risultando quindi incompatibili con le funzionalità più recenti e con gli standard di sicurezza richiesti dall’app.

Per non perdere l’accesso

Chi possiede uno di questi dispositivi può tentare di aggiornare il sistema operativo. In caso contrario, è consigliabile eseguire un backup delle chat (tramite iCloud o Google Drive) e valutare il passaggio a un nuovo smartphone.

L’interruzione del supporto fa parte di una strategia consolidata di Meta, che ciclicamente elimina la compatibilità con dispositivi ormai superati per garantire il corretto funzionamento della piattaforma e proteggere gli utenti da possibili vulnerabilità.

La decisione potrebbe, come immaginabile, causare disagi soprattutto tra gli anziani o gli utenti meno abituati ai cambiamenti tecnologici, ma rappresenta anche un’occasione per incentivare il rinnovamento dei dispositivi e promuovere un utilizzo più sicuro delle tecnologie di comunicazione.

Chi utilizza ancora uno dei modelli interessati ha dunque ancora pochi giorni a disposizione per correre ai ripari e non rischiare di restare “isolato”, visto l’utilizzo ormai planetario di WhatsApp.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts