“Confermo che non mi sono stati segnalati al momento tentativi di truffa o altre questioni particolari, semplicemente richieste di amicizia che sono arrivate da due ‘miei’ profili fake“.
A dirlo il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, a cui di recente alcuni cittadini hanno segnalato la presenza su Facebook di ben due profili falsi, aperti da sconosciuti a suo nome (e naturalmente a sua insaputa).
“Io presumo che facciano richieste di amicizia per poi raccogliere informazioni e dati – la supposizione del primo cittadino -. Insomma, non c’è comunque da fidarsi dal momento in cui, appunto, non si sa cosa uno possa poi prendere dai vari profili che danno l’amicizia sui social”.
I profili in questione (uno dei quali, dopo apposita segnalazione, è già stato chiuso), riportano nome e cognome del sindaco, in un caso la sua foto e la dicitura “istituzionale” di “attuale sindaco di Valdobbiadene”.
Fregonese però, ultimamente salito agli onori delle cronache anche per le sua camminate, prova a scherzarci anche su: “Volete verificare se sia davvero io o un fake? Fate delle segnalazioni e vedete se il profilo risponde oppure no“. Un “test del sindaco”, come lo chiama lui.
“Battute a parte, ribadisco di fare attenzione quando ci sono richieste di amicizia anomale come questa – conclude il sindaco, quello vero -. A me sono arrivate le segnalazioni da persone o che sono già mie amiche o che non lo sono, ma che si sono accorte dell’anomalia dalle caratteristiche del profilo, che nell’ultimo caso non ha foto e neanche tante amicizie. Insomma, si vede che è un profilo nuovo“.
Da qui l’invito, più in generale, anche a fare attenzione a cosa si pubblica sui social, soprattutto informazioni personali, foto di famiglia (e dei figli in particolare), “che purtroppo possono essere utilizzate in maniera distorta”. Anche la “localizzazione” dell’utente, il far capire dove si è, rappresenta un fattore di rischio: “Far sapere ad esempio se uno è a casa o no, spesso può agevolare dei malintenzionati, che curano proprio i profili social per prendere informazioni e poi entrare in azione. I social, per chiudere, sono di sicuro degli strumenti importanti di comunicazione, anche per noi sindaci, che però devono essere utilizzati con attenzione e con intelligenza da parte di tutti”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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