Sono dure le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte, dopo la violenta rissa avvenuta venerdì sera all’esterno dell’ex Caserma Serena. A scontrarsi sono stati dei richiedenti asilo, dieci dei quali denunciati dalla Polizia di Stato.
“Sono in un Paese che li sta aiutando – ha commentato il primo cittadino – perché hanno deciso di cambiare vita, scappando dalla guerra e dai cambiamenti climatici. Però è altrettanto vero che devono rispettare il Paese in cui arrivano e le comunità che li accolgono”.
Comportamenti violenti che, secondo il sindaco, “non devono né essere giustificati né tollerati. Chi approfitta della generosità della nostra comunità creando situazioni che allontanano dall’integrazione deve essere immediatamente rimpatriato”.
Nel giro di 72 ore, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Treviso sono riusciti a identificare i partecipanti alla rissa. Lo scontro ha coinvolto 14 persone appartenenti a due gruppi contrapposti — nordafricani da un lato, centroafricani dall’altro — e sarebbe nato da un diverbio tra un uomo e una donna, entrambi ospiti della struttura.
Grazie anche all’analisi di un video amatoriale che ha ripreso le fasi finali dell’episodio, la Polizia è riuscita a ricostruire l’intera dinamica. Le indagini, supportate dalle testimonianze raccolte sul posto, hanno permesso di identificare tutti i presenti e denunciare in stato di libertà dieci persone, di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Tutti sono risultati regolari sul territorio nazionale e molti di loro sono ospiti della Caserma Serena.
(Autore: Simone Masetto)
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