L’Antico Mulino di via Borgo Stolfi è ufficialmente di proprietà del Comune di Pieve di Soligo. La sottoscrizione della firma, accompagnata dal simbolico passaggio delle chiavi dell’immobile tra l’Agenzia del Demanio e il sindaco Stefano Soldan, è avvenuta oggi, giovedì 26 giugno, nella sede municipale di Piazza Vittorio Emanuele II. Contestualmente, è stata annunciata la destinazione dell’immobile a polo culturale.
Uno spazio per ricordare la cantante lirica
“Si conclude oggi un percorso durato diversi anni – ha esordito Soldan – che ha visto una vicenda di confisca diventare un beneficio alla comunità pievigina, grazie alla collaborazione di Stato e amministrazioni. Per questo, ringrazio l’Agenzia del Demanio, l’Arma dei Carabinieri, la Prefettura, e tutti coloro che hanno contribuito al felice esito del complesso iter burocratico. È una bella notizia per tutti”.


“Con questa concessione – ha spiegato il primo cittadino – l’immobile diventerà un luogo destinato alla cultura, all’arte e in particolare alla memoria della cantante lirica Toti Dal Monte, nostra concittadina acquisita, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo della morte”.
È intervenuta anche l’assessore Eleonora Sech, la quale ha specificato come l’Amministrazione sia già impegnata per ricordare l’anniversario dell’illustre soprano in una serie di eventi, e questo programma avrà una tappa importante proprio nel concerto di domenica in villa Toti a Barbisano.
“Un’area della Roggia – ha affermato Sech – sarà appunto destinata al Museo Toti Dal Monte. Stiamo lavorando per recuperare materiali e dare nuova veste anche “digitale” a questa esposizione”. Altri spazi, invece, saranno invece adibiti a uffici.
La storia dell’immobile
Era il 2018 quando la Roggia, in passato sede di una banca e poi venduta a un istituto finanziario, era stata confiscata agli ultimi proprietari: quest’ultimo provvedimento rientrava in un’ampia operazione collegata a una maxi inchiesta per truffa.


Dopo vari passaggi burocratici, ora per il Mulino si apre concretamente una nuova fase, come ha evidenziato l’architetto dell’Agenzia del Demanio, Danilo Faelli: “Si tratta di una vicenda che si è articolata nel tempo e arriva oggi a una concessione con un atto di reciprocità. Comune, Prefettura e Arma dei Carabinieri hanno unito i loro intenti per una soluzione di chiaro interesse pubblico”.




“Questo immobile viene restituito alla collettività – ha aggiunto Faelli -. Dopo essere stato inutilizzato per vari anni, ora manifesta importanti potenzialità per finalità socioculturali. Come Demanio, oggi lo consegniamo ufficialmente al Comune, che provvederà a iniziare un percorso per acquisirlo a titolo definitivo”.
Come puntualizzato da Soldan, l’area della struttura è stata interessata da alcune sistemazioni dopo la grandinata del 2023 ed è stata curata in questo tempo dagli Alpini di Pieve di Soligo. Presente il capogruppo Albino Bertazzon, che ha espresso la soddisfazione di questo passaggio e l’auspicio che torni presto a nuova vita: “È uno degli angoli più belli della nostra città”, ha detto.
Caserma gratuita all’Arma: “Ora i lavori per l’adeguamento sismico”
Il protocollo d’intesa tra Comune e Demanio è un accordo più ampio che riguarda anche la Caserma dei Carabinieri, la quale sarà data in uso gratuito all’Arma, rappresentata all’incontro di stamane dal Comandante della Compagnia di Vittorio Veneto, Francesco Galante. Ha partecipato anche il viceprefetto Alessandro Sallusto.


Inoltre, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Giuseppe Negri, ha reso noto che, con la valutazione tecnica del 2022, l’edificio di via Sabin – che dal punto di vista della stabilità non presenta alcun problema – sarà interessata da un intervento di adeguamento alle normative sismiche.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto e video: Beatrice Zabotti e archivio Qdpnews.it)
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