Appuntamento con il judo sabato 28 e domenica 29 giugno: a Conegliano il Palastadio accoglierà il Memorial “Nicola Tempesta” (Campionato nazionale di Judo Endas e Circuito nazionale), un’iniziativa sportiva organizzata dall’asd Judo Club di Conegliano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Saranno ben 200 i partecipanti alla manifestazione, provenienti anche da fuori regione, ovvero da Lombardia, Trentino ed Emilia Romagna: nello specifico, sabato 28 giugno (dalle 15.30 alle 19) gareggeranno i bimbi dai 5 anni e mezzo in su, mentre domenica 29 giugno (dalle 9 alle 18) toccherà ai judoka dai 12 ai 36 anni.
Come ha spiegato Aida Guemati (maestra di judo, consigliere dell’associazione organizzatrice dell’evento e agonista), assieme al marito Bruno Carmeni, quest’ultimo presidente dell’asd Judo Club Conegliano e maestro emerito (9° dan) di judo, si tratta di “una gara che, normalmente, viene fatta in Lombardia” e, ora, viene proposta a Conegliano, verso la fine della stagione sportiva.
Bruno Carmeni è a dir poco un’istituzione in questo sport: partecipò alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, quando questo sport fece per la prima volta il suo ingresso in quel tipo di competizione sportiva. Con lui era presente Nicola Tempesta, a cui il memorial è dedicato, considerato un vero e proprio pilastro del judo italiano, in quanto fu il primo italiano a vincere i Campionati europei di judo negli anni Cinquanta.
Napoletano di origine, Tempesta ha avuto modo di venire diverse volte a Conegliano per delle collaborazioni, grazie all’amicizia rimasta con il maestro Bruno Carmeni.
Quest’ultimo entrò in nazionale nel 1960 (fu per sette volte il vincitore del Campionato italiano di judo) ed è stato allenatore della stessa nazionale italiana, facendo da supporto a generazioni di judoka.
Diplomatosi in lingua giapponese al Tenri, proprio con questa città nel 2010 si è gemellato il Judo Club coneglianese che, tra le varie attività, fa da supporto ai centri estivi, ai ragazzi della Fondazione Bernardi, proponendo non soltanto corsi di judo, ma anche di karate, jujitsu e autodifesa personale, anche per le Forze dell’Ordine.
“Erano tanti anni che, come associazione, non organizzavano più una gara, almeno dalla fine degli anni Novanta. Con queste iniziative, vogliamo far capire quanto questo sport possa far crescere”, ha aggiunto Guemati, non nascondendo la volontà di riproporre in futuro questa manifestazione.
“Si tratta di un torneo di rilevanza internazionale e per questo ringrazio gli organizzatori della manifestazione, che hanno optato per il ritorno dell’iniziativa”, ha affermato l’assessore allo Sport Primo Longo.
I partecipanti potranno cimentarsi tra la gara shiai (combattimento in piedi) e la lotta a terra, oppure gareggiare in entrambe le discipline.
“Il mio consiglio per i giovani judoka? Di non iniziare questo sport con uno spirito combattivo: è uno sport che consente di migliorare fisicamente e insegna la meditazione. Per il judo è molto importante anche il potere della mente”, le parole del maestro Carmeni.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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