Presentato il portale del Distretto del Cibo. Un libro sulla “Sopressa. Insaccato nobile”

Incontro all’insegna di cibo e territorio ieri sera, al Fondaco del Gusto di Pieve di Soligo.

Lo spazio ha ospitato la presentazione del portale del Distretto del Cibo Treviso, dedicato a prodotti, progetti, aziende, iniziative e a tante altre informazioni utili, per conoscere il territorio da un punto di vista enogastronomico.

Successivamente, si è tenuta la presentazione del volume “La sopressa. Insaccato nobile” di Graziano Lazzarotto e Otello Fabris.

Il presidente del Gal Alta Marca, Giuseppe Carlet, ha spiegato che nel progetto del portale verranno coinvolte anche le scuole, mentre il direttore Michele Genovese ha ricordato come il simbolo del Distretto contenga la sagoma della provincia di Treviso, territorio paragonabile a “un paniere ricco di specialità”, perchè comprende 57 prodotti tipici e 12 produzioni locali.

“Si tratta di un progetto di sistema che sta crescendo, che farà comprendere che cos’è il Distretto”, ha aggiunto, specificando che l’iniziativa del portale ha ricevuto un contributo da parte del Comune di Pieve di Soligo.

Il portale, creato digitalmente dalla ditta Jampaa, si pone quindi “l’obiettivo di valorizzare la territorialità, tramite un sito web intuitivo e facilmente navigabile”, che contiene una serie di “schede prodotto”.

Tutto allo scopo di “rafforzare l’identità del territorio, aumentando il valore percepito dei prodotti e delle aziende”.

“Un sincero ringraziamento al Distretto del Cibo e a Graziano Lazzarotto, per l’importante lavoro svolto, per promuovere, tutelare e preservare le nostre tradizioni e prodotti enogastronomici – il commento di Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo – Questa pubblicazione sulla sopressa si inserisce nella grande tradizione culinaria di Pieve di Soligo, che la vede già città dello spiedo, ma anche luogo prediletto e vocato all’enogastronomia di eccellenza della cucina veneta”.

“Un ulteriore tassello culturale è di conoscenza messo a disposizione della comunità locale e dei turisti. Un ringraziamento particolare al Distretto del Cibo e al suo presidente Giuseppe Carlet, per aver sostenuto questo progetto e per l’intenso lavoro di aggregazione che sta svolgendo”, ha concluso.

Graziano Lazzarotto ha invece osservato, in relazione al volume creato con Fabris, come la sopressa sia “un cibo cosmico”. Commento fatto di fronte a Giuseppe “Bepi” Bortolini, storico norcino (o meglio, “bechèr”) dell’Alta Marca) e alla Confraternita della sopressa di Bassano del Grappa.

Otello Fabris ha invece chiarito quanto la sopressa sia un insaccato nobile, nonchè un elemento di convivialità. “Non si tratta di consumare un cibo, ma è molto di più: è dare ospitalità – ha affermato – La sopressa si porta dietro nobiltà e una grande storia”.

Il volume, quindi, è uno strumento per distinguere la sopressa di qualità e non confonderla con “i surrogati”, così come sono stati definiti gli altri prodotti. Un modo, pertanto, “per salvaguardare il prodotto”.

Dello stesso avviso anche Bruno Valle, presidente della Confraternita della sopressa, il quale ha osservato come tale prodotto non abbia soltanto un valore economico.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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