I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Treviso e le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, nell’ambito dei controlli congiunti svolti all’aeroporto “Antonio Canova” hanno individuato, nell’ultimo anno, 237 passeggeri che portavano con sé significative quantità di denaro contante, sostanze stupefacenti, articoli d’abbigliamento contraffatti, tabacchi lavorati esteri e prodotti alcolici in quantità superiori alle norme.


Per quanto concerne i controlli finalizzati al monitoraggio del traffico di valuta e al contrasto del riciclaggio, è stato intercettato denaro contante per 550.316 euro, importi pari o superiori a 10.000 euro trasportati senza la presentazione dell’apposita dichiarazione valutaria prevista, sanzionando così per illeciti valutari 38 turisti (le cui nazionalità riflettono la proiezione internazionale assunta dall’aeroporto Canova [(1 tratta nazionale e 43 internazionali, di cui 7 extra UE), che ha concluso il 2024 con 3,048 milioni di viaggiatori (+ 0,5% rispetto al 2023). Queste le provenienze: Albania (17), Belgio (4), Bulgaria (2), Gran Bretagna (1), Grecia (1), Marocco (1), Repubblica Ceca (1), Romania (6), Spagna (3)]. Tra le diverse tecniche utilizzate dai trasgressori per nascondere il denaro, si annovera l’occultamento delle banconote sia sugli indumenti che nei bagagli; tali stratagemmi, tuttavia, non sono in grado di eludere il dispositivo di vigilanza e il fiuto delle unità cinofile anti-valuta “cash dog”.
Oltre al denaro soprasoglia è stato anche intercettato denaro sotto soglia per € 1.245.167 euro sotto soglia.
In merito, si ricorda che per portare al seguito denaro contante superiore a detto importo, è necessario compilare, prima del viaggio, una specifica dichiarazione doganale. L’omissione di tale obbligo comporta le sanzioni amministrative e i sequestri previsti dalla normativa sulla circolazione transfrontaliera di valuta.
Le attività di controllo, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza svolgono in modo unitario e complementare negli spazi doganali, hanno il fine di verificare la regolarità dei flussi valutari, sia in entrata che in uscita dal territorio dello Stato, rilevare qualsiasi elemento, dato e informazione utile per risalire a eventuali casi di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di traffici fraudolenti, connessi ai trasferimenti di capitali da e verso l’estero, acquisire indizi o tracce su flussi di capitali non dichiarati all’atto del trasferimento all’estero e/o di rientro in Italia, ai fini dei successivi approfondimenti economico – finanziari e, più in particolare, di quelli di natura fiscale.
I controlli finalizzati al contrasto del traffico e della detenzione di sostanze stupefacenti hanno invece permesso di individuare 44 turisti [Argentina (1), Colombia (1), Congo (1), Francia (12), Portogallo (1), Repubblica Ceca (4) Romania (1), Spagna (15), Tunisia (1)] con al seguito modiche quantità di sostanze stupefacenti come hashish, marjuana, cocaina, metamfetamine. Nei confronti dei trasgressori, di cui 37 di nazionalità straniera, è stato contestato l’uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente segnalazione alle competenti Prefetture e successivo avvio dei procedimenti amministrativi per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.
Gli esiti delle attività di prevenzione sono il risultato del rafforzamento dei controlli operato dai funzionari doganali e dai finanzieri, i quali, per questa specifica attività, si sono avvalsi delle due unità cinofile “Escor” e “Jerzy”, in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Treviso, specializzate nel segnalare persone con al seguito sostanze stupefacenti occultate negli indumenti o nei bagagli: proprio grazie al loro fiuto sono stati approfonditi i controlli su una serie di soggetti che, all’apparenza, non destavano alcun sospetto.
Queste attività di controllo si pongono in linea con le iniziative, coordinate dalla locale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, volte, da un lato, a monitorare i punti sensibili del territorio trevigiano – come l’aeroporto, punto nodale da cui giornalmente partono e arrivano da e per il capoluogo numerose persone – e dall’altro, a reprimere la diffusione delle droghe attraverso un’oculata azione di contrasto.


Sono stati inoltre 69 i passeggeri sanzionati per “incauto acquisto” per aver importato prodotti recanti marchi contraffatti, violando così le norme sulla tutela della proprietà industriale.
In particolare, nel corso dei controlli sui passeggeri in arrivo, con riferimento agli ultimi due anni, sono stati scoperti, nei bagagli dei viaggiatori e sottoposti a sequestro amministrativo circa 737 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori, recanti diversi marchi di lusso palesemente contraffatti: Amiri, Adidas, Alexander McQueen, Apple, Audemars Piguet, Balenciaga, Balmain, Bottega Veneta, Bulgari, Burberry, Calvin Klein, Carhartt, Casablanca, Casio, Celine, Chanel, Christian Dior, Diesel, Dolce & Gabbana, Dsquared, EA7 Emporio Armani, Fendi, Givenchy, Gucci, Hermes, Hugo Boss, Jacquemus, Karl Lagerfeld, Kenzo, Lacoste, Levi’s, Louis Vuitton, Maserati, Moncler, Moschino, Nike, Off White, Paco Rabanne, Palm Angels, Philip Plein, Pinko, Polo ASSN, Polo Ralph Lauren, Prada, Puma, Rado, Ray-Ban, Rolex, The North Face, Tommy Hilfiger, Umbro, Versace, Yamaha e Yves Saint Laurent.
Ai trasgressori è stata comminata la sanzione amministrativa fino a 7.000 euro, applicabile ai casi di introduzione nel territorio dello Stato di piccoli quantitativi di merci non destinate a scopi commerciali che violano un diritto di proprietà intellettuale. La merce, dopo le procedure di confisca, è stata distrutta presso l’inceneritore di Padova.
Per quanto riguarda i controlli volti al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di prodotti alcolici, sono stati sanzionati per contrabbando amministrativo:
a. 21 turisti, per aver importato complessivamente 27,49 kg di sigarette oltre le soglie di legge, pari, per gli ingressi extra U.E., a 200 pezzi (oppure 100 sigaretti o 50 sigari o 250 grammi di tabacco da fumo) e, per gli ingressi da Paesi comunitari, a 800 pezzi (oppure 400 sigaretti o 200 sigari o 1 kg di tabacco da fumo);
b. e 5 turisti che hanno importato globalmente 41 litri di grappa oltre le soglie di legge, pari, per gli ingressi extra U.E., a 1 litro con gradazione superiore al 22% oppure 2 litri con gradazione inferiore al 22% (per altre bevande fino a 16 litri di birra e 4 di vino) e, per gli ingressi da Paesi comunitari a 10 litri con gradazione superiore al 22% oppure 20 litri con gradazione inferiore al 22% (per altre bevande fino a 110 litri di birra e 90 litri di vino di cui 60 di vino spumante)
Per contrastare l’importazione di prodotti alimentari di origine animale potenzialmente nocivi per la salute umana, sono state controllate le tratte provenienti dall’Albania e dal Marocco. Dall’esame dei bagagli personali è stato accertato che 55 passeggeri trasportavano in sacchetti, partite di carne e loro derivati e latticini per un totale di circa 358 Kg circa, tutti sprovvisti di etichettatura, di tracciabilità e dei previsti certificati che autorizzano l’introduzione nella Comunità Europea. I prodotti confiscati ai sensi dell’art. 1 comma 6 del DM 10/03/2004 sono stati avviati alla distruzione da parte del gestore aeroportuale.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Guardia di Finanza)
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