Dopo nove lunghi mesi di lavori di riqualificazione, conditi da accese polemiche per l’abbattimento dei 40 pini marittimi, si alza il sipario su viale Cesare Battisti, che può finalmente svelare il suo nuovo volto.


Un investimento di oltre un milione di euro che si è tradotto in un restyling completo, che ha interessato non solo il rifacimento del manto stradale e la piantumazione di 59 querce, a sostituzione degli alberi precedentemente abbattuti, ma anche interventi di ammodernamento della rete fognaria, dell’acquedotto, dell’impianto di illuminazione e l’ampliamento della pista ciclabile, dei marciapiedi e del plateatico.
Intervento di qualità, come rivendicato dal sindaco Mario Conte, necessario per ridare nuovo smalto a una delle principali arterie stradali del centro cittadino: “Ci siamo impegnati a piantumare un numero maggiore di alberi rispetto alle precedenti presenze arboree – esordisce il primo cittadino – una premessa doverosa nei confronti di tutti coloro che hanno protestato, in questi mesi, per l’abbattimento dei pini. Abbiamo scelto di sostituire un’essenza non autoctona e ormai alla fine del proprio ciclo vitale con querce giovani, che sotto il profilo urbanistico, una volta attecchite, daranno continuità alle essenze presenti sulla restante parte di viale Cesare Battisti. Una scelta dettata dalle numerose deformazioni che le radici degli alberi hanno provocato sull’asfalto: la causa di rovinose cadute tra i passanti e di numerose denunce che il Comune di Treviso ha dovuto fronteggiare”.


Un taglio del nastro, al quale ha presenziato anche Gianluigi Rocco, amministratore delegato di Numeria, che è stato accompagnato dalla promessa, da parte del sindaco, di restituire alla cittadinanza, entro la fine dell’estate, le aree di parcheggio attualmente occupate dai cantieri e dalla volontà di riproporre l’esperienza di viale Cesare Battisti ad altre aree urbane che necessitano interventi di messa in sicurezza.
“Valuto positivamente questa esperienza, sia in termini di sinergia con tutti gli enti coinvolti sia in termini di risultati raggiunti – conclude Conte, che poi rilancia – Riprenderemo per mano tutte quelle realtà stradali, sia nel centro cittadino sia nei quartieri, che presentino criticità legate alla presenza di alberi le cui radici compromettano o abbiano danneggiato l’asfalto e il camminamento pedonale, penso ad esempio a via Zanella”.
Sulle polemiche legate all’abbattimento degli alberi da parte dei residenti di viale Cesare Battisti e di moltissimi cittadini e associazioni ambientaliste, torna Alessandro Manera, vice sindaco e assessore con delega alla qualità della vita e alla sostenibilità ambientale.


“Tanti mi hanno criticato per la scelta di abbattere gli alberi, in realtà abbiamo dovuto ovviare un errore storico, perché i pini marittimi non sono specie autoctona e oltretutto erano arrivati alla fine del loro ciclo vitale, tanto è vero che registravamo sei o sette crolli ogni anno. I 40 pini rimasti – spiega Manera – rischiavano di crollare anche loro, per questa ragione abbiamo deciso di intervenire e riqualificare l’area aumentando però il numero delle alberature, dalle 41 precedenti alle attuali 59. Nonostante le insolenze e gli improperi ricevuti negli ultimi mesi – rivendica il numero due di Ca’ Sugana – posso dirmi soddisfatto del nuovo volto di viale Cesare Battisti”.
Soddisfatto anche Sandro Zampese, assessore alle opere pubbliche, che regala anche qualche dato: “Viale Battisti è stato risanato nella sua totalità, eliminando il preesistente, ricostruendo pavimentazione e asfalto, ampliando le due piste ciclabili monodirezionali e il percorso pedonale su entrambi i lati. Siamo intervenuti anche sulle aiuole – sottolinea Zampese – aumentando le dimensioni, sia in larghezza che in lunghezza, allo scopo di dare maggiore possibilità alle querce di consolidare le proprie radici nel terreno. Con il Genio civile, inoltre, siamo intervenuti anche nella riqualificazione della sponda di rio Cantarano, dando maggiore solidità alla scarpata e contemporaneamente consolidando le due sponde, allo scopo di garantire un maggior deflusso delle acque: un intervento che si attendeva da anni”.
Importanti gli interventi realizzati da Ats: “Quando si interviene sul volto di una città con lavori di questa natura – spiega il presidente Fabio Vettori – Alto Trevigiano Servizi cerca sempre di cooperare con la massima sinergia, anche perché risulta di massima importanza evitare che si debba successivamente intervenire sul manto stradale appena riqualificato, per questa ragione abbiamo sostituito 300 metri di acquedotto e realizzato 100 metri di nuove fognature. Intervento complementare a quello che prossimamente interesserà il centro storico di Treviso – annuncia – dove andremo a investire 44 milioni di euro per sostituire 3 chilometri di rete acquedottistica e fognaria per una serie di allacciamenti che riguarderanno 3500 abitanti”.
(Autore: Emma de Maria)
(Foto e video: Emma de Maria)
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