“Vietato oltrepassare l’area delimitata”: è il messaggio posto dai Carabinieri della Stazione di Cison di Valmarino sulla recinzione che perimetra il cantiere della chiesetta di San Marco, nel Comune di Revine Lago.
Durante i lavori di restauro dell’edificio religioso, iniziati a inizio mese, è stato infatti rinvenuto un ordigno bellico, risalente alla Grande Guerra.
La chiesetta è situata in un’area verde sul Col della Spina, in località San Marco (frazione di Revine) e fino al secolo scorso è sempre stata un punto di riferimento per le rogazioni primaverili, quando con una processione si invocava la protezione divina per i prodotti della terra.
Il complesso religioso comprende un piccolo campanile, utilizzato per richiamare i fedeli alle funzioni, mentre all’interno si trova l’altare con la pala di San Marco, opera di Giovanni Chiarel.


Il restauro conservativo, richiesto dalla parrocchia di San Matteo Apostolo (con parere favorevole della Soprintendenza), avrebbe dovuto occuparsi (in circa una sessantina di giorni) della manutenzione straordinaria del tetto, assieme al restauro delle pareti interne ed esterne dell’edificio.
Tutto per la cifra complessiva di 150 mila euro, l’80% dei quali coperti dai fondi Pnrr.
A causa di questo rinvenimento, i lavori sono stati interrotti lo scorso 16 giugno e il giorno successivo è stata recapitata al Comune una nota in merito, da parte della Prefettura.
Ora ci sarà da attendere per conoscere la data di intervento da parte degli artificieri.
“Grazie alla sinergia con altre forze, era stata ipotizzata una data anticipata per l’intervento degli artificieri, che avrebbero dovuto arrivare ieri, lunedì 30 giugno – ha spiegato il sindaco di Revine Lago, Massimo Magagnin -. Abbiamo dovuto posticipare, in quanto serviva per quel giorno un’ambulanza con del personale medico che si fatica a trovare, in quanto le associazioni di soccorritori presenti sul territorio sono composte da volontari”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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