Ruspe nuovamente all’opera, questa mattina, per l’ultimo atto dei lavori di demolizione dei vecchi edifici di via Feltrina.
Prende così il via il secondo stralcio del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità di abitare) nell’ambito dei progetti finanziati nel Pnrr per la riqualificazione del territorio.
Ultimata la realizzazione di 32 alloggi dei primi due lotti, per un importo di oltre 10 mila euro, ripartono le demolizioni degli ultimi edifici fatiscenti: un secondo cantiere che vedrà la nascita di 16 alloggi nel lotto 1A e di altri 16 in quello 1B, entro il 2026, per un totale di 32 nuove abitazioni con un impegno economico complessivo di 12 mila euro.
Ridurre il disagio abitativo e aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è il risultato al quale punta Gloria Tessarolo, assessore comunale alla Città solidale e inclusiva e alle politiche abitative: “I risultati raggiunti nell’ambito dell’attività di riqualificazione di questa importante area del territorio cittadino sono fonte di orgoglio per l’amministrazione Conte – rivendica -. Si tratta di un progetto impegnativo e ambizioso partito da lontano, che non ha spaventato la nostra giunta e l’assessore Sandro Zampese. Abbiamo dimostrato capacità di progettare, oltre i mandati amministrativi, e questa è la risposta più importante che possa arrivare alla gente dalla politica. Centosessantatré nuovi alloggi raddoppieranno il numero di quelli preesistenti, con una classe energetica che li renderà attuali e rispondenti al moderno concetto di abitare. Ater è stato un partner importante, mi piace ricordarlo – sottolinea Tessarolo -: la collaborazione ci vede impegnati su più obiettivi, non solo dando vita a soluzioni abitative ma anche responsabilizzando coloro che nel prossimo futuro abiteranno legittimamente questi immobili, grazie a un nuovo bando di assegnazioni degli alloggi stilato dal Comune di Treviso. Partiremo a breve con la fase istruttoria per dare risposte in tempi adeguati e nonostante i tempi burocratici e le difficoltà economiche. La natura di questi fondi è stata pensata non per un’edilizia popolare ma per una riqualificazione dei quartieri, nell’ottica di un’edilizia residenziale pubblica rispetto alla quale sono state investite importanti risorse economiche. Siamo di fronte a un progetto immaginato, scritto, finanziato e adesso realizzato. Conosciamo le lungaggini burocratiche che soffocano l’Italia, ciononostante questa amministrazione è riuscita a portare riposte e risultati”.
Una soddisfazione condivisa da Mauro Dal Zilio, presidente di Ater Treviso : “Dove c’erano edifici del demanio, risalenti al dopoguerra o all’inizio degli anni ’50, con scarichi inesistenti e problemi fognari, sorgono adesso le prime abitazioni di classe energetica A4. Un investimento complessivo che supera i 22 milioni di euro che non sono arrivati tutti dal Pinqua, dal Pnrr o dal Cipe, perché da parte di Ater c’è stato un impegno economico importante di 12 milioni di euro. Ecco cosa facciamo per il nostro territorio, ed ecco la risposta che mi sento di dare a tutti coloro che sottovalutano il nostro lavoro e il nostro impegno – rivendica Da Zilio -: due edifici in fase di ultimazione per un totale di 32 nuovi alloggi che, entro la fine di quest’anno, saranno messi a disposizione di altrettante famiglie attraverso un bando di assegnazione comunale. Uno sforzo importante e concreto che ci ha visti collaborare con importanti aziende: la Cecchin di Castefranco Veneto e la Pillon di Villorba, tra le migliori maestranze del nostro territorio. La disponibilità per il prossimo anno sarà quindi di 24 alloggi nuovi, che andranno ad aggiungersi a quelli ristrutturati attraverso i fondi destinati da Ater alla manutenzione degli edifici preesistenti”.
Rivendicazione condivisa da Marina Bonotto, vice presidente di Ater Treviso, che si è soffermata sui numeri della ricostruzione: “La seconda parte dei lavori di demolizione segna l’inizio di un nuovo passo verso la riqualificazione di questa parte di via Feltrina. Conclusi i lavori dei 16 più 16 alloggi, che hanno interessato i lotti 2 e 3, siamo pronti ad avviare la parte di cantiere che interesserà i lotti 1 e 2, per un totale di altri 32 nuovi alloggi, disponibili a partire dal 2026. Centosessantatré nuovi alloggi complessivi a fronte degli 88 preesistenti: un impegno straordinario seguito con grande attenzione dal presidente della Regione, Luca Zaia”.
A rappresentare la Provincia di Treviso il consigliere Diego Zanchetta, che rimarca l’importante sinergia tra Ater e il Comune di Treviso: “Siamo di fronte a un fruttuoso esempio di collaborazione tra istituzioni – spiega -, che ha permesso di riqualificare una parte importante del territorio trevigiano, restituendo dignità a un’area recentemente caratterizzata da condizioni di degrado”.
Memoria storica del progetto di riqualificazione di via Feltrina è Oscar Borsato, consigliere di amministrazione di Ater Treviso: “Questo progetto è stato pensato, immaginato e voluto nel 2020, in tempo di pandemia, un momento storico che ha segnato lo stop dei lavori per quasi due anni. Abbiamo vissuto momenti difficili: ciononostante, chiuso quell’amaro capitolo, il progetto è stato ripreso in mano e, in soli tre anni, Ater è riuscita a contribuire alla costruzione di una parte importante della storia di Treviso”.
(Autrice: Emma de Maria)
(Foto e video: Emma de Maria)
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