“Non si muore davvero finché qualcuno ci ricorda”: pienone alla prima serata dello “Gnazzi Day”

Pienone alla prima serata dello “Gnazzi Day – Memorial Marco Antoniazzi”, organizzato agli impianti sportivi di via Boschi a Refrontolo, in memoria di Marco Antoniazzi (per tutti “Gnazzi”), deceduto il 30 marzo 2016 all’età di 39 anni, a causa di un incidente stradale.

L’iniziativa è arrivata alla sua settima edizione, per ricordare la figura di un refrontolese amante del calcio e della compagnia degli amici i quali, dalla sua scomparsa, non hanno smesso di ricordarlo con la sua famiglia. La convivialità ha lasciato spazio anche al torneo di calcio, grazie alle squadre di Farra, Barbisano, Follina, Refrontolo, Sernaglia, Gnazzi Team, Amici di Marco.

L’iniziativa, che proseguirà anche stasera (sempre agli impianti di via Boschi), è stata organizzata dall’Asd Refrontolo e dagli amici di Marco, con tutto il ricavato che sarà devoluto in beneficenza.

A tal proposito, ieri sera sono stati ricordati tutti i progetti sostenuti grazie alle passate edizioni, ovvero l’acquisto di arredi per il giardino esterno dell’asilo nido Margherita di Refrontolo, una donazione alle associazioni Progetto Mozambico onlus, “Ogni giorno per Emma”, “Sindrome X fragile”, “Via di Natale”, e alla Fondazione “Oltre il labirinto” onlus.

Oltre a ciò, è stato sovvenzionato anche l’acquisto di arredi per il giardino accessibile della Nostra Famiglia di Pieve di Soligo, di un proiettore per la scuola dell’infanzia di Refrontolo e di arredi per la biblioteca della primaria dello stesso paese.

“Non si muore davvero finché qualcuno ci ricorda” è uno dei messaggi leggibili ieri sera, mentre una foto di gruppo riportava anche un’immagine di Marco.

“Ringraziamo gli amici di Marco, lo ‘Gnazzi team’ e il Refrontolo Calcio: sentir parlare di Marco ci fa piacere, perché è come se fosse sempre qui con noi e spuntano fuori nuovi aneddoti su di lui. Quello che ci fa poi piacere è anche il fatto che molti ci dicono di sentire questo appuntamento come ‘una festa in famiglia’”, il commento dei parenti di Marco Antoniazzi, i quali hanno voluto rivolgere un particolare ringraziamento, per l’organizzazione, a Matteo Barison, Gianni Fedato, Alberto Marostica, Luca Pansolin, Manuel Padoin, Maicol Possamai, Simone Gerlin, Mattia Modenese, Massimo Antoniazzi, Diego Bellè e Sandro De Luca.

Un ringraziamento è stato espresso anche nei confronti del Comune, del Refrontolo Calcio e dei volontari che si sono messi in campo nell’organizzare l’iniziativa, a dj Aldo Galani (“ormai diventato uno di famiglia”), all’azienda Eclisse (dove Marco Antoniazzi lavorava) e, in generale, a tutti gli amici che, negli anni, hanno giocato a calcio con lo stesso Marco.

Un particolare pensiero è stato inoltre rivolto a papà Sergio Antoniazzi e a mamma Rosa Dorigo, presenti ieri sera al memorial.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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