Concorso Enologico Internazionale Città del Vino: il Veneto si conferma la prima regione per partecipazione

Sono ben 71 le Gran Medaglie d’Oro 330 le Medaglie d’Oro assegnate al 23esimo Concorso Enologico Internazionale Città del Vino che si è tenuto a Siena, dal 6 all’8 giugno, negli spazi del Bastione San Filippo della Fortezza Medicea, rinnovata sede di Enoteca Italiana di Siena. 

Il concorso è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola. 

La premiazione si svolgerà oggi a Roma, in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, alla presenza dei sindaci dei Comuni di Città del Vino coinvolti e dei rappresentanti delle aziende che si sono aggiudicate i premi.

Un’edizione da record, che ha visto la partecipazione di circa 1.500 campioni di vino, provenienti da tutta Italia e da 11 Paesi esteri, peraltro arricchita dal VI Grappa Award.

La prima volta di questo concorso enologico fu proprio a Siena, nel 2001, sempre in Enoteca Italiana.

All’epoca furono poche centinaia i campioni di vino italiani esaminati, mentre oggi sono circa 1.500, tra i quali molti stranieri. Un numero che, di fatto, fa del Concorso Enologico di Città del Vino uno dei più importanti in Italia.

“Questa crescita testimonia la validità della nostra iniziativa, nonostante il mondo del vino stia vivendo un momento difficile, determinato da vicende politiche internazionali, che si riflettono sull’andamento dei mercati e non hanno nulla a che vedere con la qualità dei nostri vini, che resta sempre alta e apprezzata nel mondo – ha fatto sapere l’Associazione Città del Vino – Non è un caso, infatti, che il nostro Concorso riesca a premiare soltanto Gran Medaglie d’Oro e Medaglie d’Oro, a dimostrazione della crescita costante della qualità dei vini”.

Il Veneto si conferma la prima regione per partecipazione:sono ben 74 le aziende che hanno aderito al concorso, con 209 campioni di vino. Le medaglie ricevute sono 6 Gran Medaglie d’Oro, 120 Medaglie d’Oro e 35 d’Argento nelle varie categorie.  

La provincia di Treviso risulta la più “affezionata”, mentre le aziende della Denominazione Conegliano-Valdobbiadene sono le più premiate, con 2 Gran Medaglie d’Oro, 82 Medaglie d’Oro e 19 Medaglie d’Argento,sempre nelle varie categorie. 

Su tutte spicca il “Violette” Incrocio Manzoni Moscato 13.0.25 Rosé VSAQ Extra Dry, che è il miglior spumante rosato Metodo Martinotti (Gran Medaglia d’Oro – 92,6/100) dell’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana, il quale si aggiudica anche il premio speciale Oro Rosa, a testimonianza di quanto le aziende di questo territorio siano all’avanguardia nella produzione e valorizzazione non solo del Prosecco Superiore Docg, ma anche di altre tipologie che in questo territorio trovano la loro naturale diffusione.

Da ricordare, inoltre, anche la Gran Medaglia d’Oro della Toffoli Società Agricola di Refrontolo, con il “Colli di Conegliano Docg Refrontolo Passito 2019”.

Quest’anno la soglia si è ulteriormente alzata: il punteggio per ottenere una Medaglia d’Oro era di 87,6/100.

“Un valore che testimonia quanto sia sempre più ampia l’offerta di vini di qualità e, al tempo stesso, impedisca a molti vini di raggiungere un analogo attestato: il regolamento dei concorsi pone come limite minimo di punteggio, per ottenere una Medaglia d’Oro, la soglia di 85/100“, ha aggiunto Città del Vino.

Le Commissioni internazionali che hanno valutato i vini in rassegna provenivano da Georgia, Corea del Sud, Croazia, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Lussemburgo, Cuba, Francia, Polonia, Albania, Libano, Cile, Israele, Austria, Moldova, Grecia, Romania. 

Sono state assegnate 71 Gran Medaglie d’Oro (vini che hanno ottenuto il punteggio da 92/100 in poi), e 330 Medaglie d’Oro, a partire dal punteggio di 87,6/100.

“Un valore quindi alto, che testimonia la diffusa qualità dei vini e che rappresenta solo il 30% dei campioni valutati, come impone l’O.I.V. (Organizzazione Internazionale Vite e Vino), che pretende di premiare i vini migliori in assoluto”, ha precisato Città del Vino.

I vitigni “autoctoni” che, più di altri, si sono resi protagonisti di questa edizione del Concorso sono (in ordine alfabetico): Aglianico, Barbera, Cagnulari, Cannonau, Glera, Malvasia di Candia, Montepulciano d’Abruzzo, Moscato (nelle sue varie declinazioni), Nebbiolo, Nero d’Avola, Primitivo, Sangiovese, oltre ai “soliti” Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, e molti altri.

I riconoscimenti, come da esclusiva peculiarità del Concorso di Città del Vino, sono stati assegnati sia alle aziende che ai sindaci dei Comuni dove le aziende operano e hanno i vigneti: una caratteristica che, come ormai più volte ribadito, intende valorizzare e promuovere il rapporto tra vino e territorio, tra aziende e Comuni, tra impresa privata e pubblica amministrazione. 

“Il sindaco, quindi, è idealmente il ‘padrino’ dei vini del proprio territorio, tanto che alla premiazione in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, parteciperanno sia i rappresentanti delle aziende premiate, che i sindaci dei Comuni coinvolti”, ha concluso l’Associazione Città del Vino.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Associazione Nazionale Città del Vino)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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