Caldo estremo e integrazione salariale: istruzioni Inps per l’estate

L’eccezionale ondata di calore che ha colpito il Paese nelle ultime settimane ha reso urgente un intervento chiarificatore in materia di ammortizzatori sociali. Il messaggio Inps 3.07.2025, n. 2130, emanato dalla Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali, interviene con un quadro operativo dettagliato per guidare i datori di lavoro nella presentazione delle domande di integrazione salariale ordinaria (Cigo) o dell’assegno FIS/Fondi bilaterali, a fronte della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per effetto delle temperature elevate.

Doppio binario: ordinanze pubbliche ed evento meteo 

Il messaggio distingue chiaramente due causali utilizzabili:

1)  sospensione per ordine di pubblica autorità, applicabile quando le attività sono interrotte in forza di un’ordinanza regionale o comunale per motivi climatici. In tal caso, è sufficiente riportare nella relazione tecnica gli estremi dell’ordinanza, senza allegare il documento;

2)   evento meteo per temperature elevate, da utilizzare quando la sospensione avviene per decisione autonoma dell’impresa in assenza di provvedimenti pubblici, purché motivata da condizioni climatiche oggettive.

Le due causali non sono cumulabili sugli stessi periodi e lavoratori, ma l’istruttoria terrà conto delle ordinanze eventualmente intervenute anche in caso di istanze presentate con la seconda causale.

Temperatura reale e temperatura “percepita” 

Un punto centrale del messaggio riguarda la soglia dei 35°C come parametro di riferimento per il riconoscimento del disagio termico. Tuttavia, l’Inps chiarisce che anche valori inferiori possono giustificare l’accoglimento della domanda se si tiene conto della cosiddetta temperatura percepita, ossia quella risultante dalla combinazione tra temperatura effettiva, umidità e condizioni operative.

Fattori come l’esposizione al sole, l’utilizzo di indumenti protettivi o la presenza di macchinari che generano calore concorrono ad aumentare il carico termico sul lavoratore. Anche nei luoghi chiusi, la mancata disponibilità di sistemi di raffrescamento, se non imputabile al datore di lavoro, può costituire presupposto valido.

Relazione tecnica: fulcro dell’istruttoria 

Elemento essenziale dell’istanza è la relazione tecnica, che deve essere redatta in modo puntuale e dettagliato. Il datore di lavoro è tenuto a descrivere non solo l’evento meteo, ma anche le mansioni sospese, le modalità operative e le condizioni ambientali riscontrate.

L’Inps ricorda che i bollettini meteo non vanno allegati alla domanda, poiché acquisiti d’ufficio, ma è utile citare eventuali pubblicazioni o indici climatici ufficiali, compresi quelli prodotti da protezione civile o dipartimenti meteoclimatici; assume, inoltre, un ruolo strategico, la relazione tecnica predisposta dal RSPP, che ordina la sospensione dei lavori.

Riconoscimento agevolato per eventi non evitabili 

Entrambe le causali citate rientrano tra gli eventi oggettivamente non evitabili (EONE), con importanti ricadute procedurali: non è richiesto il requisito dell’anzianità minima di 30 giorni; non si applica il contributo addizionale a carico dell’impresa; l’informativa sindacale può avvenire anche successivamente all’inizio della sospensione; il termine per la presentazione della domanda è fissato all’ultimo giorno del mese successivo all’evento.

Per i settori dell’edilizia e lapideo, l’informativa sindacale è limitata ai casi di proroga oltre le 13 settimane.

Estensione anche all’agricoltura     

Il messaggio chiarisce infine che le indicazioni sono applicabili, per quanto compatibili, anche al settore agricolo, con riferimento alla disciplina CISOA per operai e impiegati a tempo indeterminato.

Conclusione: una guida operativa necessaria e puntuale 

In un contesto climatico sempre più instabile, il messaggio Inps n. 2130/2025 si presenta come uno strumento tecnico prezioso per tradurre le esigenze di tutela in procedure operative coerenti. Datori di lavoro, consulenti e operatori delle sedi territoriali trovano in questo documento un riferimento chiaro per affrontare con tempestività e correttezza i disagi derivanti dal caldo estremo, bilanciando esigenze produttive e salvaguardia della salute dei lavoratori.

(Autore: Barbara Garbelli – Sistema Ratio)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts