Anche se il maltempo si è momentaneamente placato, ora scattano i ragionamenti per poter coprire i danni che l’ultima perturbazione di lunedì ha lasciato dietro di sé.
A San Pietro di Feletto l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere lo stato di calamità naturale alla Regione, visti i danni alle attività e l’allagamento sia della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido “Santa Maria Goretti”, nella frazione di Bagnolo, sia dell’oratorio parrocchiale adiacente.
Ieri i volontari, con la coordinatrice della scuola Roberta Rizzo, si sono letteralmente rimboccati le maniche, per i liberare i locali da acqua e fango, così da poter tornare alla normalità.
Come ha confermato il sindaco Cristiano Botteon, ora “la situazione è fortunatamente tranquilla”.
Intanto, lunedì sera il primo cittadino aveva fatto un sopralluogo sul territorio con i volontari della Protezione civile, compreso un passaggio alla scuola dell’infanzia, con la coordinatrice Rizzo.
Come riferito dal primo cittadino, la quantità d’acqua caduta ha facilitato la fuoriuscita sia del torrente Crevada sia del torrentello che costeggia la stessa scuola. “Faremo richiesta dello stato di calamità naturali alla Regione, con i primi dati a disposizione – ha affermato Botteon -. Ci sono stati danni ad attività private e, quindi, invito tutti i cittadini e i proprietari delle attività a contattare gli uffici comunali, a partire da lunedì”.
Tra i residenti si è fatta anche strada l’ipotesi che lo stato dei tombini possa aver peggiorato la situazione. Ipotesi scartata dal sindaco, il quale ha spiegato che l’acqua caduta nei torrenti citati ha avuto una forza tale da provocarne la fuoriuscita e, di conseguenza, l’allagamento di asilo e attività private.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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