Un secolo di vita, lavoro e amore: festa grande per i 100 anni di Rosina Bontempi alla Divina Provvidenza

Lia “Rosina” Bontempi

Riceviamo e pubblichiamo da Casa di soggiorno Divina Provvidenza di Santa Lucia di Piave

“Martedì 8 luglio 2025 , la Casa di Soggiorno “Divina Provvidenza” di S. Lucia di Piave ha festeggiato un compleanno davvero speciale: quello di Lia Bontempi, meglio conosciuta come “Rosina”, che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni. La giornata è stata ricca di affetto, circondata dagli ospiti del nucleo TURCHESE, dagli operatori della casa e dai familiari, culminata in una grande festa pomeridiana con parenti e amici di una via.

Nata a Cimadolmo l’8 luglio 1925, Rosina ha attraversato un secolo di storia con fede, dignità e un grande spirito di sacrificio. Proveniva da una famiglia numerosa essendo una dei sette figli di Elisa Giacomazzi e Antonio Bontempi. Le difficoltà economiche del dopoguerra portarono i suoi fratelli Giovanni, Ernesto ed Egidio ad emigrare in Francia, e la sorella Giustina in Uruguay. Rimasero in Italia solo il fratello Beniamino a Cimadolmo e la sorella Margherita a Conegliano, tutti venuti a mancare negli anni passati.

Della sua giovinezza si ricordano aneddoti come quando portava le mucche al pascolo a Stabiuzzo o la sua abitudine di indossare i guanti in chiesa per nascondere le mani screpolate dal lavoro.
Nonostante i pochi divertimenti dell’epoca, le piaceva ballare. All’età di 24 anni, sposò Ottavio Peruzza andando ad abitare a Tezze di Piave e la famiglia si allargò con la nascita dei figli Marisa, Pierluigi, Franco e Lucio.

Fin da giovane sposa, Rosina ha dimostrato una forza d’animo incredibile, in particolare quando il marito partì per la Svizzera, lasciandola a crescere i figli con l’aiuto dei suoceri e di una zia convivente, che le vollero sempre molto bene. Le sue mani non si sono mai fermate, dedicandosi ai lavori in campagna, al pollaio, alla stalla, all’allevamento dei bachi da seta, alla creazione di cesti di vimini e copri-damigiane, tutto per assicurare il benessere alla famiglia. Ricordo quella volta che mamma mi mandò a fare la spesa portando le uova da barattare con quanto serviva per la casa, solo che davanti alla chiesa feci una caduta dalla bicicletta e non avevo il coraggio di ritornare a casa a mani vuote, perché la frittata era stata completa.

Successivamente al rimpatrio di papà e per far fronte ai bisogni economici di quel tempo, Rosina andò a lavorare a turno alla OTLAV, addetta alle saldatrici. Furono tempi duri, segnati dal dolore per la perdita di un figlio, e successivamente dal decesso di papà, proprio al momento della pensione.

Nonostante le avversità, Rosina, confortata dall’affetto dei suoi figli, ha dimostrato che “ la vita non si ferma, la terra non si abbandona”. Si dedicò anima e corpo alla vita di campagna, seminando, raccogliendo, potando, vendemmiando e persino guidando il trattore, decidendo, con i figli il reimpianto di alcuni vigneti. La sua generosità si esprimeva anche in cucina: c’era sempre qualche pietanza da regalare a chi veniva a trovarla, e quando abbondavano le uova si dedicava alla pasta fatta in casa, dalle tagliatelle, ai fedelini, alla pasta da pasticcio. Il suo piatto forte e indimenticabile resterà il pollo o la faraona con le patate al forno che preparava ritualmente nel sabato pomeriggio.

Tra le sue grandi passioni spiccava il ricamo, con il gigliuccio e l’intaglio come suoi lavori preferiti. Non mancavano in casa riviste di cucina e di ‘Mani di fata’, oltre alle storiche ‘Famiglia Cristiana’ e ‘L’Azione’, a cui era abbonata.
Con l’avanzare dell’età e l’arrivo dei primi acciacchi, e successivamente l’impatto del Covid 19, Rosina ha lasciato la sua amata campagna nelle mani dei figli Lucio e Franco, che sulle sue orme portano avanti i valori che ci ha tramandato.

Dal 2022, è amorevolmente ospitata presso la R.S.A. “Divina Provvidenza” , dove oggi (martedì ndr) è stata celebrata la sua instancabile e lunga vita, confortata dalla presenza di tutti coloro che le vogliono bene.

La figlia Marisa Peruzza”

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Casa Divina Provvidenza)
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