Addio a Marco Pincin, “anima” della Casa Brusada di Ciano

Grave lutto a Crocetta del Montello. Si è spento ieri sera, lunedì, dopo una lunga malattia, Marco Pincin, 55 anni (ne avrebbe compiuti 56 ad agosto), “anima” dello storico ristorante Casa Brusada di Ciano, conosciuto in tutto il Montebellunese e oltre.

Una decina di giorni fa, all’ospedale di Montebelluna, il matrimonio in corsia con l’amata compagna Vania, divenuta così a tutti gli effetti sua moglie proprio poco prima dell’addio. La coppia ha tre figli, di 12, 7 e 5 anni.

A portarsi via prematuramente Marco, un tumore molto aggressivo, scoperto circa un anno fa. Da quel momento l’inizio di una battaglia contro la malattia che, nonostante una delicata operazione alla gamba (estremo tentativo di arginarne il decorso), non lo ha mai visto arretrare.

E’ stato un esempio da questo punto di vista e non ha mai avuto cedimenti, neanche dopo l’amputazione della gamba – le parole della sorella minore Eugenia -. Lui era davvero l’anima della nostra trattoria di famiglia, colui che ne aveva preso le redini dopo papà Ermenegildo e mamma Nives, portandone avanti la tradizione ma anche cercando di innovarsi”.

Chef, sommelier e molto altro, con una cucina tradizionale ma allo stesso tempo creativa, per traghettare il locale nel presente e nel futuro. Un futuro che, purtroppo, non potrà più vedere.

“Voglio ringraziare a nome della famiglia tutto il reparto di Medicina ovest dell’Ospedale di Montebelluna, che lo ha ‘coccolato’ fino all’ultimo – prosegue la sorella Eugenia -. Sono stati sempre disponibili, anche per il matrimonio, dimostrando grande umanità”.

Il funerale si terrà giovedì pomeriggio, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Crocetta del Montello.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: per gentile concessione della famiglia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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