Tragedia di Riese, mesta processione a casa di Orlando. Il sindaco: “Incidente che ci interroga sulla sicurezza stradale”

L’incidente costato la vita a Orlando Battistutti

Decine di persone, sin dalle prime ore di questa mattina, hanno raggiunto l’abitazione di Breda di Piave per stringersi intorno alla famiglia di Orlando Battistutti, il ventottenne deceduto ieri lunedì sera alla guida della propria auto in un incidente sulla strada provinciale 667 a Riese Pio X.

Un triste e incessante via vai di persone, un folto gruppo di parenti, amici e conoscenti della vittima, giostrai di professione, travolti da una tragedia le cui dinamiche sono al vaglio degli inquirenti.

Sfilano uno dopo l’altro, lungo il vialetto dell’abitazione di Orlando, con le lacrime agli occhi, lo sguardo basso e nessuna voglia di parlare, di condividere il proprio dolore, di raccontare di Orlando: “Era un bravo ragazzo” mormora qualcuno a voce bassa.

Il tratto di strada che collega Breda a Maserada è attraversato da una processione d’auto che è scemata soltanto nelle ore più centrali di questa calda giornata di metà luglio.

Affranto il sindaco di Breda di Piave, Cristiano Mosole, che raggiunto al telefono commenta così la tragedia: “Non conoscevo personalmente Orlando e la sua famiglia, alla quale mi stringo in un momento così doloroso. Quando una giovane vita ci lascia in circostanze così drammatiche e un’altra lotta per la propria in un letto di ospedale, siamo di fronte a una perdita talmente grande che non ci sono parole adeguate per esprimere il proprio cordoglio”.

In attesa che si faccia piena luce sulle dinamiche dell’incidente, il primo cittadino di Breda si interroga sul tema della sicurezza sulle strade: “Nonostante le numerose campagne di prevenzione, gli appelli al buon senso e a una guida sicura e consapevole, e nonostante l’inasprimento delle misure e delle sanzioni presenti nel Codice della strada, la provincia di Treviso registra ancora un alto numero di morti e feriti sulle sue strade. Mi chiedo dove e in cosa stiamo sbagliando”.

(Autore: Emma de Maria)
(Foto: Emma de Maria e Alessandro Lanza)
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