In coma dopo la piena del rio, la famiglia cerca (e trova) chi lo ha salvato dall’annegamento

Un particolare della situazione a Farra di Soligo la sera del 7 luglio scorso

La sera del 7 luglio, quando una bomba d’acqua e fango si è scagliata su Farra di Soligo, si è consumato un dramma nel dramma.

La casa del signor Piotr, cittadino farrese di origine polacca, è stata la prima ad essere inondata dall’esondazione del rio Farra.

“Dopo esser riuscito a portare in salvo l’auto, lasciandola nel parcheggio della chiesa, Piotr ha tentato di rientrare in casa (poi sommersa da un metro di acqua e fango) risalendo la corrente che scendeva lungo via del Giardino – ricordano i genitori e un amico – ma sembra che la corrente fosse troppo forte e che Piotr si sia trovato in grosse difficoltà; fino a quando una persona è arrivata dal lato della chiesa e lo ha aiutato ad uscire dall’acqua”.

Avremmo bisogno di parlare con quella persona – affermano i genitori con urgenza e preoccupazione – perché domenica sera Piotr si è sentito male ed ora è in coma all’ospedale di Treviso per dei grumi di sangue in testa dovuti a dei traumi. Non sappiamo come sono andate le cose e anche i medici ci chiedono se può aver preso dei colpi in testa quella sera o se si tratti di un trauma anteriore a quell’avvenimento”.

Ecco dunque l’appello tramite il nostro quotidiano: “Se quella persona potesse entrare in contatto con noi genitori o con il suo amico Marco ci potesse raccontare cosa ha visto o come sono andate le cose quella sera, potrebbe aiutarci tantissimo”.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19: La famiglia di Piotr è riuscita, nel pomeriggio odierno, a entrare in contatto con la persona che lo aveva aiutato la sera dell’alluvione.

(Autore: Luca Nardi)
(Foto: archivio Qdpnews.it – 7 luglio 2025)
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