Verso le 15 di ieri il Soccorso alpino di Feltre è intervenuto sotto il decollo a sud del Monte Avena, in quanto un parapendio era rimasto sospeso tra i rami di un albero, con il pilota bloccato a 20 metri dal suolo.
Con tecniche di treeclimbing i soccorritori hanno risalito la pianta e, dopo aver assicurato il 68enne di Pedavena (Belluno), lo hanno calato a terra.
Falco è stato inoltre inviato lungo il sentiero che scende dal Rifugio Vandelli, per un’escursionista di 76 anni di Milano, che si era storta una caviglia e non era più in gradi di proseguire.
Da lei, che era assistita dal marito e da due soccorritori spagnoli casualmente sul posto, sono stati calati medico e tecnico di elisoccorso, con un verricello di 40 metri. L’infortunata è stata imbarcata e trasportata al Codivilla.
L’eliambulanza è stata poi dirottata sulla Ferrata Berti, sulla Croda Marcora, al momento chiusa per la frana.
Due giovani escursionisti belgi di 17 e 18 anni, che non sapevano dell’interdizione, avevano assistito a una scarica di materiale più avanti sul loro percorso.
Cercando di tornare indietro, avevano perso la traccia e si erano riparati in attesa in un anfratto.
Individuati a 2.460 metro di quota, i due ragazzi sono stati recuperati con il verricello e lasciati a San Vito di Cadore.
(Articolo: redazione Qdpnews.it)
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