Entusiasmo e curiosità. L’avere sempre la mente aperta e, da ultimo, il voler condividere con gli altri le proprie scoperte.
E’ questa la “ricetta” vincente del casoin 2.0, Filippo Frasson, 47 anni da Cavasagra (Vedelago), quarta generazione di famiglia nel mondo dell’alimentare. Ingredienti validi per il successo della sua storica attività, certo, ma soprattutto al di fuori di essa, nei mille interessi da lui coltivati.
Eclettico per definizione, Filippo, laureato in Archeologia, si diletta anche di astronomia, fisica e musica. Tanto da essere diventato negli ultimi anni un apprezzato divulgatore scientifico (e non). “Ho sempre avuto una grande sete di conoscenza e non ho mai smesso di leggere e studiare – spiega lui – Ma non per accumulare nozioni scolastiche, ma per soddisfare una mia innata esigenza di curiosità”.
Ed ecco che, quando stacca dal suo negozio di alimentari di piazza General Caviglia, Filippo, che collabora anche con una rivista scientifica, va in giro per la regione a fare il divulgatore. “Tutto è cominciato una ventina d’anni fa, quando una mia conoscente, maestra a Campigo, mi chiese di fare una lezione ai suoi alunni sui romani – racconta Frasson – Sapeva che aveva studiato archeologia e così accettai la sua proposta”.


Un’esperienza, quella di condividere il suo sapere con gli altri, che lo colpì così tanto da spingerlo a continuare su questa strada. L’ultimo appuntamento del suo fitto calendario fuori bottega, martedì scorso, è stato a Quinto di Treviso, per una serata dedicata proprio all’archeologia e alla magia della scoperta storica.
Le prossime tappe, invece, martedì 22 luglio, sempre a Quinto, in cui Filippo parlerà della fantastica avventura delle Sonde Voyager. E martedì 29 luglio, a Riese Pio X, dove porterà in scena la sua serata dedicata a “The dark side of the moon”, l’album di culto dei Pink Floyd. E in cantiere, dopo essersi dedicato persino ad Albert Einstein, c’è già un nuovo format per omaggiare la figura di Franco Battiato (un’altra passione, quella per la musica, ereditata in famiglia).
“Quando faccio queste serata, non mi interessa riempire le persone di nozioni o dare loro risposte – sottolinea lui – Cerco invece di coinvolgere, stimolare l’amore per la ricerca, contagiare i presenti con il mio entusiasmo”.
Una missione che deve riuscirgli particolarmente bene se, come racconta, “una docente delle superiori, mia amica, mi ha chiesto di recente di fare dei corsi di aggiornamento ai suoi colleghi professori“.
Una contagiosa passione per tutto quello che fa, quella di Filippo, trasferita ovviamente anche nella sua veste di casoin 2.0 (“Con la testa tra le stelle”…), nella storico negozio di alimentari Frasson di Cavasagra.


“Io sono la quarta generazione – ci racconta – Il pioniere fu il mio bisnonno, che faceva l’ambulante. Partiva da qui con il carretto per andare a Castelfranco ad acquistare beni alimentari, poi tornava e li vendeva. Fu poi mio nonno Corrado, suo figlio, a rendere l’attività fissa, con una prima bottega fisica”.
Esattamente dove adesso c’è la sua, passata di padre in figlio. “Io, a dire il vero, l’ho ereditata sì da mio papà, che negli anni l’aveva ampliata concentrandosi più sulla gastronomia, ma quand’era ormai chiusa – specifica Filippo – I miei infatti lasciarono nel 2004, poi c’è stato un intermezzo di alcuni anni con altre attività in affitto, e infine, nel 2013, l’ho rilevata io”.
Capendo subito però che, per stare sul mercato in una realtà profondamente cambiata, bisognava “fare qualcosa di diverso“. Che poi, come sottolinea lui, “per me ha significato in sostanza tornare al passato, ma con un nuovo sguardo”.
Il che si è tradotto in qualità e attenzione massima ai clienti. “Non min sono inventato niente, ma ho solo ‘scoperto l’acqua calda’ – fa spallucce Filippo – Quel che ho fatto è stato semplicemente riportare in voga la ‘creanza‘, puntando sulla ricerca di prodotti d’eccellenza e sul coccolare l’ormai affezionata clientela”.
E chissà che in futuro, magari cambiando ancora veste, l’attività di famiglia non venga portata avanti dalle due figlie di Filippo. “Una quinta generazione? Beh, vedremo…ma sarebbe bello!”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata