Dolomiti Bellunesi, presentate le nuove divise. Mignanelli: “Vorrei contribuire alla crescita dei giovani”

È arrivato in punta di piedi, con il peso di oltre 260 presenze in Serie C, una cinquantina in B e un campionato di terza serie, vinto a Castellammare di Stabia.

Ma anche con lo spirito giusto per affrontare la nuova avventura in maglia Dolomiti BellunesiDaniele Mignanelli è uno dei volti nuovi a disposizione di mister Zanini. E non vede l’ora di sfrecciare sul binario di sinistra. 

“Ho trovato uno spogliatoio di ragazzi fantastici – afferma da San Vito di Cadore, dove la squadra è in ritiro – Giocatori che hanno una gran voglia di lavorare e di fare le cose al meglio. Chi era già qui lo scorso anno ci ha trasmesso l’entusiasmo nato dalla cavalcata promozione. E avere un gruppo sano è fondamentale per raggiungere risultati importanti”.

Mignanelli è stato convinto dalla chiarezza della proposta: “Mi ha colpito la serietà della società, il fatto che abbiano creduto in me e mi abbiano fortemente voluto, nonostante venissi da una stagione con la Spal, caratterizzata da alti e bassi”.

Ora è pronto a dare il proprio contributo, dentro e fuori dal campo: “Sono un esterno dall’impronta offensiva. Mi piace andare al cross, fornire assist, segnare. Ma soprattutto mettere a disposizione del gruppo la mia esperienza. Perché qui ci sono tanti giovani e credo sia giusto provare ad aiutarli nel loro percorso di crescita“.

Daniele Mignanelli

Fuori dal rettangolo verde, invece, Daniele è il ritratto della genuinità: “Amo trascorrere del tempo in famiglia, con mia moglie e mio figlio. Sono una persona normalissima”.

Il lavoro sul rettangolo verde, nel frattempo, è cominciato: “Nel test di Falcade contro il Venezia, ho visto una squadra che prova a giocare il proprio calcio. In avvio – forse per inesperienza, forse per un pizzico di timore – abbiamo faticato un po’. Ma, col passare dei minuti, il gruppo ha messo in pratica ciò che chiede il mister durante la settimana”.

Infine, l’obiettivo: “Sappiamo perfettamente quale sia. Ovvero, la salvezza. E tutto quello che verrà in più sarà guadagnato. Ma non ho dubbi: qui ci sono le basi per fare bene”. 

Il collettivo dolomitico rimarrà in ritiro, a San Vito di Cadore, fino a oggi mercoledì. Il prossimo test è in calendario sabato 2 agosto contro la Virtus Verona. A cambiare è la sede del confronto, visto che si giocherà a Rasai di Seren del Grappa: palla al centro alle ore 16.30.

Maglie… in Conchiglia

E intanto ieri a Cortina d’Ampezzo, nell’iconica Conchiglia, sono state presentate le nuove maglie da gioco del club. «La maglia non è solo un capo tecnico o sportivo – ha rimarcato il presidente dolomitico, Paolo De Cian -. È il nostro legame con queste zone, la nostra identità, il nostro orgoglio. Nell’annata ormai alle porte, inoltre, assume un significato ancor più forte. Perché mentre noi vivremo il primo campionato tra i professionisti, il territorio sarà al centro del mondo, grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Due appuntamenti planetari, che ci ricordano quanto sia importante saperci presentare con credibilità, passione, coesione, spirito di squadra. Proprio come vogliamo fare in Serie C, portando il nome e i valori delle nostre montagne in ogni stadio».

La presentazione delle divise – scandita dalle parole di Alessandro Pomarè, il “Poma”: speaker dell’Udinese – è stata impreziosita dagli interventi di figure istituzionali che accompagnano il cammino del club. Sul palco si sono alternati Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina d’Ampezzo; Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno; Emanuela De Zanna, presidente della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi; Simone Soccal, delegato provinciale del Coni, e Lucia Del Favero, responsabile Media e Comunicazione della Fondazione Cortina.

Proprio Fondazione Cortina, braccio operativo territoriale delle Olimpiadi 2026, sarà al fianco della Dolomiti Bellunesi pure sul rettangolo verde, con il proprio logo a suggellare una partnership dal forte valore simbolico. Al termine della presentazione, il brindisi collettivo e un momento conviviale all’Hotel Boite di Borca di Cadore hanno suggellato lo spirito di un progetto più che mai condiviso.

(Autore: redazione Qdpnews.it)
(Foto: Ufficio stampa – Dolomiti Bellunesi)
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