È stato presentato questa mattina a Ca’ Sugana il nuovo piano di intervento integrato per il controllo delle popolazioni di ratti, sviluppato in collaborazione con il Settore Sostenibilità Ambientale, il Servizio Veterinario dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e la ditta specializzata SGD. L’iniziativa, avviata a seguito di un tavolo di consultazione istituito lo scorso settembre, mira a contrastare in modo efficace e continuativo la presenza di roditori sul territorio comunale.
Il piano – fa sapere l’amministrazione comunale – si fonda su un approccio combinato che privilegia la prevenzione e la riduzione delle cause che favoriscono la proliferazione dei ratti. In particolare, è prevista la sperimentazione di esche contenenti un principio attivo ad impatto notevolmente ridotto sui predatori naturali e in grado di superare le resistenze genetiche dei ratti.
Parallelamente, è stato potenziato il sistema di monitoraggio e controllo, con un incremento della frequenza delle verifiche nelle postazioni strategiche. Gli interventi sono già in corso o pianificati in tutto il territorio comunale, dal centro storico alle zone nord e sud.
Una parte centrale del piano è dedicata alla comunicazione e alla sensibilizzazione. Verrà distribuita una brochure informativa con 6 buoni consigli per limitare la presenza dei ratti: dalla gestione dei rifiuti domestici e dell’umido, all’attenzione verso le ciotole di cibo per animali lasciate all’esterno, fino all’adozione di misure preventive nei locali con tavoli all’aperto.
È prevista inoltre una campagna mirata verso i ristoratori, che riceveranno indicazioni sulle corrette pratiche da adottare per limitare la disponibilità di cibo per i roditori. Un’ulteriore novità è rappresentata dal progetto di valorizzazione dei rapaci notturni come alleati naturali nella lotta ai ratti: in particolare, si promuoverà la nidificazione dell’allocco, tramite l’intervento di un faunista incaricato.
La rimozione delle esche sarà effettuata al termine dei trattamenti, una volta verificata l’assenza di segnali recenti di infestazione, nel rispetto delle normative vigenti e per la tutela della fauna non bersaglio e dell’ambiente urbano.


A supporto dei cittadini è stato attivato uno sportello informativo al Servizio Fauna del Comune di Treviso. Lo sportello sarà punto di riferimento per segnalazioni, chiarimenti e approfondimenti. «Questo nuovo piano si fonda su specifiche azioni di contrasto e sulla collaborazione con i cittadini. Ognuno di noi può contribuire efficacemente a mantenere pulita la città e nell’adottare comportamenti corretti – sottolinea il sindaco Mario Conte -. Questo è un vero e proprio patto civico per il bene comune, perché solo facendo squadra possiamo migliorare la qualità dell’ambiente urbano, la salute pubblica e il decoro della nostra città».
«I comportamenti umani rappresentano una componente essenziale nella gestione del fenomeno – spiega il vicesindaco Alessandro Manera -. Gli interventi integrati, che uniscono la riduzione delle fonti alimentari con l’impiego controllato di esche, si sono dimostrati scientificamente più efficaci nel tempo rispetto a trattamenti chimici isolati. Abbiamo costruito un piano solido, strutturato e pensato per durare: prevenzione, controllo, informazione e coinvolgimento sono i suoi pilastri».
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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