La Giornata Mondiale dell’Amicizia, promossa dalle Nazioni Unite e celebrata il 30 luglio di ogni anno, ci invita a riscoprire il valore dei legami autentici, fondati sul rispetto reciproco, la solidarietà, la gentilezza. L’idea di dedicare una giornata all’amicizia nasce nel 1958, a Puerto Pinasco (Paraguay), quando il dottor Ramón Artemio Bracho propose, durante una cena tra amici, la creazione di una giornata dedicata esclusivamente all’amicizia. In quell’occasione nacque la World Friendship Crusade, un’organizzazione che promuove l’amicizia come strumento di pace tra le persone, oltre ogni possibile barriera, distinzione e provenienza.
Nel 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì il 30 luglio come Giornata Mondiale dell’Amicizia, invitando gli Stati membri a osservare questa giornata.
L’intento era allora, ed è anche oggi, quello di valorizzare l’amicizia tra i popoli, considerandola un sentimento nobile e prezioso, decisivo per la vita buona di tutti e di ciascuno.
Il tema è così importante che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato a fine giugno un report appositamente dedicato e dal titolo significativo “Dalla solitudine alle connessioni sociali: tracciare un percorso verso società sane”. L’incipit del documento è molto esplicito “La salute sociale è una parte fondamentale della nostra salute complessiva, ma è stata ignorata per troppo tempo. Al centro della salute sociale c’è la connessione sociale – come ci relazioniamo e interagiamo con gli altri – che ha un impatto profondo sulla nostra salute”. Nel mondo, tra il 17 e il 21 per cento dei giovani dai 13 e i 19 anni, dichiarano di sentirsi soli, soprattutto gli adolescenti.
Occorre ricordare che la salute nasce anche dai legami buoni, dalla capacità di costruire ponti, di essere l’uno rifugio per l’altro. L’amicizia, per i bambini, non è un semplice passatempo. È il terreno in cui imparano a riconoscere sé stessi, a misurarsi con le emozioni, a rispettare gli altri. Nei legami di amicizia un bambino sperimenta la fiducia, la condivisione, la capacità di chiedere aiuto e di offrirlo. L’amicizia è un valore che si costruisce giorno per giorno, in tutti gli ambienti della nostra esistenza, e la promozione di amicizie sane è considerata fondamentale per lo sviluppo del benessere soggettivo degli adolescenti.
La Giornata dell’Amicizia rappresenta quindi un richiamo a declinare la cultura della relazione nella pratica quotidiana, quale visione condivisa di una società costruita sull’accettazione reciproca, sullo stimolo a mettere in atto ascolto e dialogo, sulla capacità di stabilire buoni rapporti con tutti, a praticare mitezza e gentilezza, a non lasciarsi tentare mai dalle strade della prepotenza, della divisione, dell’ostilità e della contrapposizione.
Davvero “Chi trova un amico trova un tesoro”, come recita il famoso adagio: è un altro modo di vedere la vita, la certezza di sentirsi compresi e accompagnati, di poter condividere e di poter affidarsi a qualcuno, di poter confidare i propri sentimenti e il proprio vissuto senza il pericolo di sentirsi giudicati. Un tesoro prezioso, l’amicizia, che scalda il cuore, genera il sorriso, mette in relazione e allontana le tristezze della solitudine.
Non è fatta di gesti clamorosi: viene espressa nel quotidiano dal ricordo, dal pensiero affettuoso, dal messaggio, dalla telefonata, in maniera reale, non virtuale. Non è l’amicizia dei “like” spesso ricercati spasmodicamente nella comunicazione social come espressione e garanzia di compagnia e di condivisione. E’ l’amicizia reale, fatta di prossimità di altruismo, di abbracci e di felici intese che cambiano il senso della vita propria e delle vite degli altri.
E in questo tempo di guerre locali e di umanità ferite, la definizione “homo homini amicus” deve sostituire in toto la dicitura “homo homini lupus”, quell’idea di ostilità e di contrapposizione tra simili che poi si espande e travolge il senso buono dello stare insieme, del vivere pacificamente, dell’aiuto e della collaborazione per il bene comune. Ecco l’amicizia che non rende soli e infelici, ecco l’amicizia che diventa pace universale tra popoli e nazioni, perché fattore di cambiamento in primis del cuore di ciascuno.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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