Treviso torna palcoscenico di una delle mostre internazionali più prestigiose e attese degli ultimi anni: 61 opere, in arrivo dalla Nuova Zelanda, che saranno ammirabili, dal 15 novembre 2025 al 10 maggio 2026, nella rinascimentale cornice dei musei civici di Santa Caterina con “Da Picasso a Van Gogh”.
Sono stati presentati ieri, nella Sala Arazzi di Ca’ Susegana, i principali appuntamenti che faranno da apristrada all’attesissimo evento culturale che segna il ritorno a Treviso di Marco Goldin nella veste di curatore artistico dell’evento e dei progetti culturali di Linea d’ombra.
Storie di pittura, dall’astrazione all’impressionismo, nei capolavori esposti al Toledo Museum of Art in Ohio, promossa dal Comune di Treviso che registra prevendite record con oltre 12 mila biglietti acquistati in prevendita.
Gli eventi culturali che precederanno l’inaugurazione permetteranno ai visitatori di avvicinarsi gradualmente ai contenuti della mostra e di entrare, trascinati dalla sapiente voce narrante di Marco Goldin, nell’anima della mostra.
Si parte il 6 agosto a Cortina d’Ampezzo, all’Alexander Girardi Hall, nell’ambito del festival “Una montagna di libri”, con una lezione – incontro su Picasso e Van Gogh. Un percorso poetico e visivo dagli astrattisti, Diebenkorn, Reinhardt, Mondrian e Klee, alle nature morte di Morandi, Braque e Pissarro, passando dai ritrattisti Matisse, Degas, Picasso e Manet, agli impressionisti come Monet, Gauguin, Renoir e Van Gogh. Appuntamento con ingresso libero sino a esaurimento posti.
Evento di punta della programmazione artistica, che precederà l’inaugurazione della mostra, lo spettacolo teatrale previsto per il 18 settembre al teatro Mario Del Monaco, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. Sul palco al pianoforte, ad accompagnare Marco Goldin, ci sarà il compositore Remo Anzovino, autore dei brani che verranno eseguiti insieme alla sezione archi della Filarmonia Veneta. Un appuntamento musicale che mostrerà al pubblico il dietro le quinte dello spettacolo, con la possibilità di assistere, in modalità gratuita e con prenotazione obbligatoria, alle prove generali dell’orchestra, il 17 settembre nell’auditorium di Santa Caterina.
“C’è grande entusiasmo intorno a questa mostra – dichiara soddisfatto Mario Conte, sindaco di Treviso – lo abbiamo visto crescere con l’alto numero delle prenotazioni fino a qui registrate. Abbiamo sentito la necessità di coinvolgere anche altre amministrazioni comunali in questo straordinario progetto, perchè il nostro obiettivo è offrire questa mostra aperta a un territorio più ampio possibile, sia a livello provinciale che regionale, affinchè non resti solo e unicamente un evento trevigiano. La data scelta per l’inaugurazione è stata pensata anche guardando al prossimo evento olimpico. Grazie all’alto valore di questa mostra e della programmazione artistica che la precede – spiega – Treviso si propone come piattaforma culturale delle Olimpiadi invernali di Milamo – Cortina”.
Un evento voluto da tutti e da tutte le anime dell’amministrazione Conte, rappresentata non solo dal primo cittadino ma anche dal vice sindaco, Alessandro Manera, dall’assessore ai Beni Culturali, Maria Teresa De Gregorio e dal presidente della Commissione cultura, Luigi Caldato.
In occasione della mostra verrà presentato un catalogo associato di oltre 300 pagine, realizzato da Marco Goldin ed edito da Linea d’ombra. Un vero e proprio saggio, con un linguaggio non cattedratico, che andrà in stampa a metà settembre e sarà disponibile il mese successivo: “Nel catalogo sarà possibile trovare una connessione tra opere diverse – spiega Goldin – saranno presenti sia quelle che sarà possibile ammirare dal vivo, sia opere diverse, sempre appartenenti agli artisti presenti nella collettiva, insieme a opere di autori diversi: tutte legate tra loro sotto il profilo storico artistico. All’interno del catalogo anche la storia del museo dell’Ohio e diverse biografie degli artisti: non solo i più noti ma anche astrattisti che il pubblico italiano e internazionale non conosce”.
Le 61 opere che arriveranno a Treviso dalla Nuova Zelanda potrebbero precorrere i tempi stabiliti e raggiungere l’Italia tra la fine di ottobre e gl’inizi di novembre: “Questo ci permetterebbe di allestire la mostra con anticipo – spiega Goldin – se queste date dovessero essere confermate, come ho ragione di credere, valuteremo eventuali aperture speciali con iniziative artistiche e musicali. Di certo – chiosa – non terremo per noi capolavori così straordinari”.
Non convenzionale sarà anche l’allestimento della mostra: “In alcune aree saranno posizionati monitor sui cui schermi scorreranno immagini anche di carattere e valore storico che riguardano la sfera personale degli artisti – spiega il curatore della mostra – come nel caso di Monet, ripreso mentre dipinge nel giardino Giverny. Mescoleremo e metteremo in equilibrio immagini in bianco e nero con altre immagini girate, all’alba e al tramonto, in un giardino Giverny chiuso al pubblico. Analoga la scelta per il “Campo di grano” di Van Gogh. Si tratta di video brevi che raccontano un parallelismo tra i dipinti e luoghi rappresentati. Proporremo anche interviste storiche agli autori: insomma, non solo grande pittura”.
Vendite da record in prevendita, a soli tre mesi e mezzo dall’inaugurazione della mostra, che spingono gli organizzatori a pronosticare nuovi record: “Sono sicuro che raggiungeremo quota 35mila – annuncia Goldin – i tempi sono cambiati rispetto al passato quando i visitatori prenotavano con largo anticipo i biglietti delle mostre. Oggi, invece, si tende ad aspettare gli ultimi giorni che precedono l’apertura dell’evento. Un interesse verso la mostra ma anche un interesse verso Treviso, che per i cultori dell’arte rappresenta da oltre trent’anni uno dei punti di riferimento più importanti”.
Evento culturale atteso, sostenuto e sponsorizzato da CentroMarca Banca e dal Consorzio di Tutela del prosecco doc, che viaggia anche attraverso i social: “Non solo newsletter, con le quali sto presentando le differenti aree della mostra di Santa Caterina – racconta il curatore dell’esposizione – ma anche canali social, TikTok compreso per coinvolgere anche il pubblico più giovane, che stanno registrando ascolti altissimi in termini di visualizzazioni: segno che l’arte piace ed è per tutti, e questo è molto confortante”.
Arte ma anche musica, nel sodalizio artistico tra Remo Anzovino, autore dei brani che accompagneranno lo spettacolo del 18 settembre, e Marco Goldin: “Lavorare ai progetti di Marco per me è estremamente semplice – esordisce Anzovino – perché ha una capacità di comunicare le sue sensazioni e le sue esigenze estremamente chiaro. La scelta di suonare al pianoforte le mie musiche, conducendo contemporaneamente l’orchestra della Filarmonia veneta, è un ritorno alle origini della musica. Non dotarsi della mediazione di un direttore d’orchestra, una scelta condivisa sia da me che da Marco, è una tradizione nella musica per pianoforte e orchestra – spiega il compositore -. La musica traduce il suono e diventa realizzazione del racconto che Marco consegnerà al pubblico: un riverbero di emozioni in uno spazio assoluto. Ecco, se il mondo funzionasse come la musica vivremmo in un mondo migliore”.
(Autrice: Emma de Maria)
(Foto e video: Emma de Maria)
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