Taser alla Polizia locale, via alla sperimentazione in altre due città

Agenti più “attrezzati” contro i malintenzionati. Al via i due importanti comuni della Marca, il capoluogo Treviso e Castelfranco Veneto, l’iter per la sperimentazione del taser in dotazione alla Polizia Locale.

La Giunta comunale di Treviso ha infatti dato avvio all’iter amministrativo e operativo per introdurre in via sperimentale l’arma ad impulsi elettrici (taser), nella dotazione della Polizia Locale. La sperimentazione, prevista dalla normativa nazionale durerà sei mesi e prevede l’impiego dello strumento esclusivamente da parte di operatori appositamente formati.

La procedura prevede diversi passaggi: dalla predisposizione di un regolamento specifico, approvato dal Consiglio comunale, alla definizione di linee guida tecnico-operative in collaborazione con l’Azienda sanitaria e la casa costruttrice. Il dispositivo verrà utilizzato inizialmente solo da alcuni equipaggi impegnati in interventi mirati (i primi dispositivi potranno essere in dotazione entro fine anno), con modalità operative regolamentate.  

“Con l’avvio di questo percorso – evidenzia il sindaco di Treviso, Mario Conte – dotiamo la Polizia locale di uno strumento di difesa moderno ed efficace che consente di ridurre i rischi per gli operatori e per le persone coinvolte nelle situazioni più critiche. Il Taser rappresenta anche un forte deterrente e permette di evitare il contatto fisico diretto, aumentando la sicurezza e la capacità di intervento in contesti complessi”.

Si procederà ora con l’acquisto di due dispositivi Taser 7, cartucce, accessori, licenze digitali e la formazione tecnica e sanitaria di dieci agenti, di cui due acquisiranno la qualifica di istruttore. Al termine dei sei mesi, se la sperimentazione avrà esito positivo, l’A.I.E. potrà essere stabilmente introdotta come dotazione di reparto, secondo quanto previsto dalla legge.

Via libera anche dalla Giunta castellana

Con il via libera da parte della Giunta comunale nell’incontro di ieri, giovedì, prende avvio il percorso per l’assegnazione della pistola a impulsi elettrici (taser) agli operatori della Polizia Locale della Città.

“L’introduzione del taser nella dotazione della Polizia Locale – spiega il sindaco, Stefano Marcon che detiene il referato alla Sicurezza – è un passo significativo per aumentare la tutela sia degli operatori sia dei cittadini. È uno strumento ormai collaudato, che ha dimostrato grande efficacia nella prevenzione e nella gestione delle situazioni più delicate, contribuendo a ridurre i rischi di aggressione. Crediamo fortemente in una Polizia Locale ben formata, moderna ed efficiente; la sicurezza urbana resta una delle priorità di questa amministrazione”.

I prossimi passaggi prevedono: l’approdo in Consiglio Comunale del regolamento che ne disciplinerà l’impiego (il quale andrà a integrare il regolamento sull’armamento del Corpo di Polizia Locale), la definizione del protocollo sanitario con l’ASL, l’addestramento e la formazione di tutto il personale, al fine di abilitarli pienamente all’utilizzo del dispositivo, e il successivo periodo di sperimentazione della durata di sei mesi.

Il taser andrà a completare la dotazione operativa del personale impiegato nei servizi di pronto intervento. Gli agenti possono già contare su un equipaggiamento che comprende bodycam (in uso da circa un anno), arma d’ordinanza, spray al capsicum, bastone estensibile PRG580, giubbotti antiproiettile e corpetti antitaglio.

Già adottato da numerose Polizie Locali italiane, oltre che dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, il dispositivo ha ampiamente dimostrato la propria efficacia, soprattutto come strumento di deterrenza e de-escalation nelle situazioni critiche, contribuendo a ridurre i rischi di aggressione e lesioni per gli operatori.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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