“Sguardi alpini”: una mostra su passato e presente delle Penne nere

Una mostra sul passato e sul presente delle Penne Nere: è quanto sarà possibile conoscere e osservare a Rua di Feletto, nella sede municipale, fino al prossimo 31 agosto, tramite la mostra “Sguardi alpini nella storia e nel territorio” (a ingresso gratuito).

Si tratta di una mostra che comprende fotografie e reperti circa spaccati di vita vissuta dalle Penne Nere, dal periodo bellico della Grande Guerra fino ai giorni nostri.

Un’iniziativa realizzata tramite i Gruppi Alpini di San Pietro di Feletto, di Santa Maria e San Michele di Feletto, con il supporto dell’amministrazione comunale e della Pro loco.

Tutto proprio nell’anno del 90esimo anniversario del Gruppo Alpini di San Pietro di Feletto.

Tanti gli aspetti presi in esame dalla mostra: dall’elenco dei caduti e dispersi a quello degli orfani di guerra, fino ai nominativi delle medaglie al valore.

Variegate le fotografie d’epoca: dalle immagini delle trincee a momenti vari di svago delle truppe alpine (come una tombola improvvisata nel bosco), fino a veri e propri momenti di riposo.

E ancora, foto di gruppo e momenti di preghiera, come quello raffigurante un alpino solitario di fronte a un capitello. Non sono mancate immagini di alpini con le proprie famiglie.

Durante la Grande Guerra ci furono combattimenti avvenuti in zone che, fino ad allora, erano popolate esclusivamente da aquile e camosci.

La guerra nacque in alta montagna proprio durante quel periodo storico, quando la Grande Guerra scoppiò sul fronte italiano: prima era stata esclusa la possibilità di impiegare le truppe a quote elevate, con la convinzione che sarebbero rimaste “terra di nessuno”.

A fare da complemento alle truppe alpine furono i muli, animali che risolvevano il problema dei trasporti in ambiente montano.

Suddivisi in “classi”, a seconda delle loro caratteristiche fisiche, quelli “di prima classe” (più robusti) trasportavano armi, munizioni, pezzi di artiglieria, mentre quelli di “seconda e terza classe” (più piccoli e meno resistenti), portavano tende e approvvigionamenti.

Istantanee che immortalano scenari vari, in grado di far comprendere quella che era la vita quotidiana delle truppe alpine durante un conflitto.

A queste immagini si sono susseguite fotografie più recenti, con varie cerimonie di inaugurazione di monumenti e anniversari del gruppo.

Interessanti, inoltre, alcuni aneddoti proposti, come ad esempio quello del trattore d’assalto Stayer, nel 1956: quell’anno le iscrizioni ai due Gruppi Alpini scarseggiavano, pertanto serviva un’idea utile a incrementarle.

E quest’idea arrivò: venne caricata una botte su un trattore, per andare in giro a offrire un bicchiere di vino. Vino che, accompagnato a quattro chiacchiere e alle risate, fece raggiungere l’obiettivo sperato.

Una mostra, quella a Rua di Feletto, che consente di conoscere e approfondire la vita alpina lungo il periodo temporale di un secolo.

E in occasione della chiusura della mostra storico fotografica Sguardi Alpini, il Gruppo Alpini di San Pietro di Feletto consegnerà il ricavato del pranzo solidale tenuto a giugno nello stand degli Amici dell’Antica Pieve, all’associazione “Ogni giorno per Emma Onlus”. La consegna dell’assegno simbolico si terrà sabato 30 agosto alle ore 10 nella sede municipale, alla presenza dell’Amministrazione comunale e degli alpini del territorio.

“Ogni giorno per Emma” è un’associazione che si occupa dell’Atassia di Friedreich, una malattia neurologica degenerativa per cui non esistono cure. L’Associazione promuove attività rivolte a tutti coloro i quali in Italia e nel mondo sono affetti da questa rara patologia, nella speranza di restituire loro il sorriso, trovando una cura che debelli la malattia.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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