Nei giorni scorsi hanno preso il via i lavori per la realizzazione del nuovo Centro dedicato alla cura dei disturbi alimentari che sorgerà a Possagno: una struttura d’eccellenza destinata a diventare punto di riferimento non soltanto per la provincia, ma per l’intero territorio regionale.
L’iniziativa risponde a un’esigenza sempre più urgente, legata alla crescita costante di un fenomeno che interessa in modo particolare giovani e giovanissimi. Ed è frutto di un’approfondita analisi condotta in collaborazione con l’Ulss 2 Marca trevigiana, sul cui territorio non esiste al momento una simile struttura, e con la Regione Veneto.
Il nuovo Centro, che verrà ospitato nei riqualificati locali dell’ex alberghiero, stabile di proprietà della Fondazione Canova, consentirà di accogliere e assistere pazienti (una cinquantina in tutto) che, ad oggi, sono costretti a rivolgersi a strutture fuori provincia per ricevere cure specialistiche. Offrendo loro la possibilità di un percorso completo di riabilitazione: dalla fase più acuta e grave del disturbo all’auspicata guarigione, fino al successivo reinserimento sociale.
Contestualmente l’intervento restituirà dignità e nuova funzione a un immobile ormai in stato di degrado, situato accanto al Tempio Canoviano, generando al contempo nuove opportunità occupazionali e contribuendo a rafforzare la vitalità del paese.
Il progetto è finanziato integralmente dalla Fondazione Martinelli, ente senza fini di lucro, che ha scelto di investire con determinazione nel Comune di Possagno, portando avanti un percorso oggi concretizzato dall’apertura del cantiere, che dovrebbe concludersi (con tempistiche molto stringenti) entro fine anno.
“Non si tratta dunque di risorse pubbliche o comunali, bensì di un investimento privato a carattere filantropico, destinato a garantire salute, futuro e coesione sociale – il commento del sindaco, Valerio Favero -. Siamo naturalmente molto contenti e orgogliosi di ospitare qui una simile struttura, che non esisteva ancora in ambito provinciale. Un modo concreto per dare risposte al territorio e a un disagio esistenziale che, purtroppo, è sempre più in crescita, specialmente tra i giovani. Oltretutto questo progetto ci consente di recuperare un immobile da tempo in stato di abbandono, che potrà così rivivere con una nobile finalità sociale”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Possagno e archivio Qdpnews.it)
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