Oggi mercoledì, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, l’Ulss 1 Dolomiti ha organizzato un incontro dal titolo “Un compito della Comunità per la Comunità. Opinioni a confronto”, nella sala riunioni dell’Ospedale di Feltre.
L’iniziativa, moderata da Paola Paludetti, direttrice dei Servizi socio-sanitari, e da Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento di Prevenzione, ha visto una serie di interventi dedicati ai diversi aspetti della salute mentale e della prevenzione. Tra i relatori Mariangela Spano, direttrice della Psichiatria di Feltre, che ha parlato delle nuove sfide e del lavoro di rete necessario per il Centro di salute mentale; Ekaterina Malinovskaia, psichiatra, con un contributo sul dolore mentale nella “popolazione silenziosa”; Sarah Tosato, docente dell’Università di Verona, che ha affrontato il tema della prevenzione e dell’ascolto nel peripartum; e Anna Franceschini, direttrice del SerD dell’Ulss Dolomiti, con un focus sul superamento delle dipendenze.
Uno spazio è stato riservato anche al racconto dei podcast “Salvagenti bucati”, realizzati dal Centro di salute mentale di Feltre grazie al lavoro di Mara Colombo, Serena Nicoletti e Veronica Righes.
A seguire, si è tenuta una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e delle reti territoriali.
Il tema della prevenzione è stato al centro della discussione. Cinquetti ha sottolineato come l’epidemiologia rappresenti un punto di partenza fondamentale: “Quando i numeri sono significativi – ha spiegato – dobbiamo occuparcene, definendo strategie di risposta. Nel Bellunese, territorio montano con popolazione dispersa, l’isolamento rappresenta uno dei determinanti più rilevanti del fenomeno, ma esistono soluzioni di contrasto”.
Nel suo intervento, Mariangela Spano ha evidenziato l’importanza del lavoro di rete con le associazioni e con la comunità: “Il suicidio non riguarda solo chi lo compie, ma coinvolge famiglie e territori. Per questo motivo abbiamo avviato incontri mensili con le associazioni all’interno del Centro di salute mentale, creando spazi di confronto e ascolto”.
La direttrice ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo dei media e dei social network: “Troppo spesso trasmettono messaggi ambivalenti o negativi. Per contrastare questo fenomeno, abbiamo avviato un laboratorio di podcast realizzato dai giovani del nostro centro, che consente di condividere esperienze, offrire strumenti e abbattere il senso di solitudine”.
La giornata si è conclusa con il confronto tra istituzioni, operatori e cittadini, con l’obiettivo di costruire insieme percorsi di prevenzione e sostegno.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







