Pio X, presentati i percorsi di formazione scuola lavoro: confronto tra generazioni sull’etica dell’AI

Sono oltre 30 i Percorsi di formazione scuola-lavoro (ex Pcto) che il Collegio vescovile Pio X ha presentato, nella mattinata del 17 settembre, agli studenti del triennio delle scuole superiori. L’offerta è così varia, grazie alle collaborazioni con enti, università e aziende del territorio.

Nei tre anni, i ragazzi portano avanti un percorso di 170 ore, volto ad acquisire nuovi strumenti utili a costruire il proprio futuro e a diventare cittadini più consapevoli.

Novità di quest’anno, il percorso “Ai generativa a scuola”, con cui il Collegio Pio X lancia la sfida a confrontarsi con l’Intelligenza artificiale, utilizzandola in modo etico ed efficace. Un laboratorio in cui 15 studenti si confronteranno con altrettanti insegnanti, in uno scambio intergenerazionale che mira ad un uso consapevole e significativo delle tecnologie nell’apprendimento quotidiano, sperimentandone potenzialità e limiti.

Tra le proposte più interessanti, inoltre, ci sono i «Service learning»“Un modo diverso di imparare – spiega la professoressa Cristina Scardanzan, responsabile dell’orientamento e delle competenze trasversali del Collegio –, che mette al centro la relazione, la responsabilità e il senso profondo di ciò che si fa. Significa uscire dalla teoria per entrare nella vita reale, là dove le competenze si intrecciano con le emozioni e diventano strumenti per prendersi cura del mondo”.

Tra questi: «Parole in azione», in collaborazione con Feltrinelli, un progetto che trasforma la scrittura del blog PioParlante in un atto di cittadinanza attiva, per provare a raccontare il mondo e prendere posizione attraverso le parole; «Sostegno empatico», con il reparto di Medicina fisica e riabilitativa del San Camillo«Insieme nel tempo», accanto alle anziane della Casa di riposo delle Suore Francescane; «Scrivere la cultura», con Fondazione Cassamarca, in cui i ragazzi potranno scrivere articoli, interviste e produrre contenuti multimediali dedicati ai protagonisti degli appuntamenti dei Giovedì della cultura di Ca’ dei Carraresi; «Crescere insieme: tutor per i piccoli calciatori», realizzato in collaborazione con Treviso Football club, dove gli studenti avranno l’opportunità di diventare protagonisti attivi all’interno del Treviso FBC, affiancando così gli educatori delle squadre giovanili come tutor-educatori; «Oltre il campo. Accompagnamento e amicizia tra pari», realizzato in collaborazione con i Treviso Bulls, squadra di Powerchair Football affiliata al Treviso FBC, prevede che ciascuno studente venga affiancato a un atleta dei Treviso Bulls con il compito di accompagnarlo in tutte le fasi dell’attività sportiva, in un’esperienza a contatto con la disabilità motoria; e, infine, «Edututor, il compagno fidato per i compiti del pomeriggio»,il doposcuola in cui i ragazzi potranno offrire le loro capacità per aiutare i più piccoli con i compiti per casa, con la parrocchia di Santa Maria Maggiore e il supporto di Caritas Treviso.

Torna anche «Impresando», l’opportunità per imparare sul campo cosa significhi davvero fare impresa: dalla nascita di un’idea di business alla pianificazione finanziaria, dalla strategia di marketing alla gestione dei ruoli.

Nei prossimi mesi, inoltre, prenderanno, il via laboratori di public speaking, matematica applicata e robotica. I ragazzi avranno ampia scelta, in base alle loro inclinazioni, l’offerta, infatti, spazia tra argomenti artistico-letterari, filosofico-sociali, storici, linguistici, giuridico-economici e scientifico-tecnologici. Continuano a essere presenti approfondimenti per le lingue e culture straniere, preparazione per le certificazioni linguistiche e per affrontare l’accesso a facoltà universitarie scientifiche.

Infine, a conferma della vocazione sportiva della scuola, che supporta e sostiene gli atleti di alto livello e agonisti, sono previsti due percorsi in dedicati a loro, in convenzione con le società sportive.

“La collaborazione con il Collegio Vescovile Pio X – ha commentato Orietta Miotto, per Treviso FBC – per noi è molto preziosa in quanto ci permette di unire la dimensione formativa e quella sportiva in un percorso che valorizza i giovani e li mette a contatto diretto con la realtà di una società calcistica. Crediamo, infatti, che esperienze come queste siano fondamentali per far comprendere agli studenti che il calcio non è solo campo e allenamenti, ma anche organizzazione, comunicazione, amministrazione e progettualità. Tutti aspetti che aprono a molte opportunità professionali future”.

Fondazione Cassamarca ha, inoltre, sottolineato il proprio impegno di lunga data al fianco delle scuole del territorio, che “ha coinvolto nel tempo in progetti di Pcto 360 studenti ai quali sono state erogate 10.548 ore di formazione. Siamo a disposizione – ha chiarito la responsabile dei Pcto, Antonella Stelitano – per costruire un progetto sartoriale basato sulle necessità e le attitudini degli studenti”.

“Un service prezioso, che entra nel cuore, che aiuta a sviluppare pazienza ed empatia e allo stesso tempo rende il momento dei compiti più leggero per tanti ragazzini delle medie che altrimenti, senza i servizi dei doposcuola, rischierebbero di perdersi”, sono le parole di Flaminia de Nigris Cosattini, volontaria di Caritas Treviso, che ha invitato tutti i ragazzi a partecipare per dare una mano.

“Da anni – ha spiegato, infine, il dottor Aurelio Schiavinato, direttore della Casa di riposo delle Suore Francescane –, c’è un intenso rapporto di collaborazione tra la nostra struttura e il Collegio Pio X. Gli incontri e gli scambi avvengono fin dalla scuola dell’infanzia. Chi è interessato alle professioni sanitarie con noi potrà fare esperienza di formazione, e allo stesso tempo comprendere l’importanza della vicinanza, dell’ascolto dei bisogni affettivi ed emotivi e delle relazioni che si costruiscono giorno per giorno”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Collegio vescovile Pio X)
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