Uno sportello gratuito di ascolto psicologico per tre Comuni

I Comuni di Cappella Maggiore, Sarmede e Fregona avviano lo Sportello di ascolto psicologico per promuovere il benessere psicologico della comunità, con un’attenzione particolare a adolescenti e giovani e alle loro famiglie.

L’iniziativa nasce all’interno dei progetti per “fare comunità”, finanziati grazie al bando del GAL Alta Marca Trevigiana, che sostiene servizi di prossimità capaci di rafforzare le reti sociali locali e contrastare lo spopolamento.

Il progetto, affidato alla dottoressa Beatrice Moro, psicologa e sessuologa clinica (Albo n. 13829), prevede un investimento complessivo di circa 189 mila euro, di cui 140 mila finanziati dal GAL Alta Marca Trevigiana e 40 mila a carico delle amministrazioni comunali. Le risorse serviranno sia per adeguare e arredare gli spazi destinati al servizio, sia per garantirne l’avvio e la gestione nei primi due anni.

Nel presentare il progetto, gli amministratori hanno spiegato che l’idea è maturata a partire da un bisogno reale: negli ultimi anni si è registrata una crescita delle situazioni di fragilità tra ragazzi e famiglie, con richieste di ascolto e di supporto psicologico spesso non intercettate in tempo utile.

La scelta di attivare uno sportello territoriale nasce proprio dalla volontà di essere “prima della crisi”, intercettando precocemente i segnali di disagio attraverso la rete di scuole, medici di base, associazioni sportive e realtà del volontariato. Non basta il “bonus psicologo”, è stato precisato: serve un servizio stabile, vicino, riconoscibile, in grado di lavorare in rete e di favorire l’accesso senza stigma.
L’iniziativa si colloca nel solco di esperienze passate di prossimità psicologica a livello locale e adotta un modello che altri territori stanno sperimentando.

I tre Comuni hanno scelto di cooperare per garantire una presenza capillare, con tre punti di ascolto e una rotazione settimanale che permetta a ogni residente di accedere liberamente alla sede più comoda, indipendentemente dal domicilio. Lo sportello sarà attivo per 24 mesi, con due pomeriggi alla settimana di apertura: il lunedì dalle 16.45 alle 20.15 e il mercoledì dalle 15.45 alle 19.15, con colloqui della durata di circa quaranta minuti. L’accesso è gratuito: si può prenotare tramite numero telefonico dedicato, e-mail o QR code presente nei materiali informativi diffusi sul territorio.

Nel corso della conferenza è stato sottolineato come l’obiettivo principale sia duplice: prevenire e prendersi cura. Da un lato, lo sportello offre colloqui di consulenza per la valutazione della richiesta e, quando utile, brevi percorsi di supporto psicologico mirati (fino a cinque incontri) su difficoltà emotive, relazionali o scolastiche; dall’altro, orienta verso i servizi specialistici competenti nei casi che lo richiedono.

La rete è considerata decisiva: lavorare accanto a famiglie, istituti scolasticiassociazioni e operatori educativi aumenta le possibilità di riconoscere per tempo situazioni di ritiro sociale, comportamenti a rischio o segnali di malessere che spesso emergono nei contesti di vita quotidiani.
Il sostegno del GAL Alta Marca Trevigiana è stato inquadrato all’interno di una strategia più ampia di servizi di comunità.

Il bando ha registrato un’alta partecipazione e ha finanziato più progetti sul territorio: quello in forma associata presentato da Cappella Maggiore (capofila), Sarmede e Fregona si è classificato al primo posto in graduatoria, a conferma della qualità della proposta e del valore della collaborazione intercomunale. Le risorse GAL sono destinate sia all’adeguamento e all’allestimento degli spazi necessari a ospitare lo sportello, sia all’avvio del servizio; i Comuni, dal canto loro, assicurano il cofinanziamento e si impegnano a dare continuità all’iniziativa oltre la fase di start-up.

Durante gli interventi, amministratori e operatori sociali hanno richiamato i cambiamenti profondi seguiti alla pandemia: abitudini modificate, isolamento, difficoltà relazionali e incertezza nelle scelte, con riflessi evidenti a scuola e nelle comunità locali. Per questo si è scelto di investire con decisione su adolescenti e giovani, senza trascurare il lavoro con gli adulti di riferimento — genitori, insegnanti, educatori, allenatori — perché il benessere psicologico dei ragazzi passa anche attraverso adulti informati e sostenuti.

Lo sportello, è stato spiegato, vuole essere un ponte: un luogo “amico” che permette di chiedere aiuto con meno barriere e, quando necessario, accompagnare verso percorsi più strutturati.

Lo Sportello di Ascolto Psicologico sarà operativo dal 17 novembre e, per favorire la partecipazione della cittadinanza, è prevista una serata informativa aperta al pubblico il 21 ottobre alle 20.30 a Cappella Maggiore.

L’équipe è già al lavoro per consolidare la collaborazione con associazioni sportive, cooperative sociali e dirigenze scolastiche, nell’ottica di una presa in carico integrata e tempestiva. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la dottoressa Beatrice Moro al numero 352-0486167 o utilizzare i riferimenti riportati sui materiali informativi.

L’obiettivo condiviso è chiaro: rendere stabile e riconoscibile un servizio di prossimità, vicino alle persone e capace di promuovere benessere mentaleprevenzione e coesione di comunità nel lungo periodo, grazie alla collaborazione tra enti locali, mondo associativo e GAL Alta Marca Trevigiana.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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