Continuano i servizi istituzionali di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti da parte della sezione antidroga della Squadra Mobile di Belluno, che venerdì scorso ha conseguito un importante risultato arrestando un cittadino per detenzione, coltivazione e vendita di sostanza stupefacente, in contrasto con quanto disposto dall’art. 73 DPR 309/90 e dall’art. 18 del decreto legge 48/2025 (Decreto sicurezza), che prevede nuovi divieti rispetto alle infiorescenze di canapa e dei suoi derivati.
La nuova normativa vieta infatti l’importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, l’invio, la spedizione e la consegna delle infiorescenze di canapa, attività sanzionabili come previsto dal Testo Unico sugli stupefacenti del 1990.
L’uomo, un cittadino bellunese classe ’90, con precedenti in materia di droga e titolare di un’azienda agricola produttrice di infiorescenze, oltreché di un esercizio commerciale finalizzato alla vendita delle stesse a Longarone, era stato “attenzionato” dagli agenti della Squadra Mobile, che avevano appreso di una significativa coltivazione di cannabis sativa.


Il controllo nella sede legale dell’azienda ha consentito di accertare una vera e propria coltivazione di canapa sativa: una piantagione di 2000 mq con 360 piante alte quasi 2 metri. All’interno dei locali invece sono state trovate altre infiorescenze, per un totale di 46 kg di sostanza stupefacente posta in essiccazione, oltreché materiale per la separazione dalle infiorescenze.
Inoltre, gli accertamenti condotti hanno consentito di rilevare l’attività di vendita delle infiorescenze nell’esercizio commerciale di Longarone.
Dopo aver sottoposto i locali a sequestro, gli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno tratto arrestato l’uomo, che è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa di convalida.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Belluno)
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