Nel cuore del comune di Revine Lago, nascosto tra i pendii e gli specchi d’acqua che contraddistinguono il territorio, si snoda un cammino che unisce l’incanto della natura all’emozione della parola: il percorso naturalistico lungo i due laghi ospita tavolati di legno su cui sono incisi versi di grandi autori dal Cinquecento fino ai giorni nostri.
La passeggiata, ideale per chi cerca un momento di quiete o una scoperta più meditativa, si apre con l’accompagnamento di pensieri che si integrano al paesaggio lacustre. Lungo il tragitto si incontrano citazioni di personaggi come Voltaire e John Donne, il cui celebre aforisma “Nessun uomo è un’isola completo in se stesso” risuona in un contesto in cui l’acqua, i canneti e i salici sembrano rispondere a quell’idea di comunione.
Il panorama acquatico è arricchito da liriche che affondano le radici nel territorio: tra queste spiccano quelle di Luciano Cecchinel, nato nella frazione di Lago e oggi riconosciuto come una delle voci rilevanti della poesia contemporanea italiana. Le sue poesie, spesso scritte in dialetto veneto e corredate da traduzione italiana, spiegano ciò che il paesaggio suggerisce senza dire.


All’inizio del progetto, nata come iniziativa privata avviata da membri dell’associazione Al Portego, è proprio la volontà di coniugare arte, natura e territorio che ha guidato la realizzazione dei tavolati. È grazie a tale impegno che oggi la passeggiata acquista non solo una valenza estetico-paesaggistica, ma anche culturale e contemplativa.


Camminando lungo il sentiero, l’attenzione del visitatore viene richiamata a dettagli spesso trascurati: l’alito delle acque fiorite, le libellule che danzano sulla superficie, le ninfee che punteggiano la calma. I versi, incisi sulla struttura in legno, non sono meri ornamenti, ma momenti di riflessione che invitano a soffermarsi, a respirare, a percepire un legame tra l’essere umano e il paesaggio.
Se si cerca una visita che vada oltre la cartolina turistica, questo percorso è perfetto: scegliere un pomeriggio tiepido, magari al tramonto quando la luce dorata accarezza il lago, permette di vivere l’esperienza in un’atmosfera raccolta. Scarpe comode, vestiti leggeri e uno sguardo attento al contorno bastano per trasformare una semplice passeggiata in un momento di pausa significativa.
In conclusione, percorrere i laghi di Revine Lago significa immergersi in un dialogo: tra acqua e terra, tra silenzio e parola, tra il visibile e l’invisibile. Ogni tavolato è un invito al pensiero, ogni riflesso sul lago un’occasione per ascoltare. Un’occasione da cogliere per chi ama camminare, riflettere e scoprire luoghi che raccontano in modo lento e autentico.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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