Lunedì scorso, all’auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo, si è svolta la consegna dei contributi destinati a 7 famiglie bisognose provenienti dai Comuni di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Nervesa della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Vidor e alla ricerca sulla S.L.A.(malattia che ha colpito Fabio Olivotto).


Presenti alla serata, oltre ai soci componenti l’associazione “Amici di Fabio Olivotto”, numerose autorità istituzionali (rappresentanti di Regione Veneto e Comuni coinvolti), Doriano Zambon in rappresentanza dell’A.I.A (sezione arbitri di Conegliano), alcuni degli Sponsor sostenitori delle iniziative dell’Associazione, l’arciprete di Pieve di Soligo don Luigino Zago nonché le persone\famiglie destinatarie del contributo.
A 13 anni dalla fondazione sono stati donati complessivamente 218 mila euro, dei quali 188 mila a favore di 74 famiglie bisognose – 13 mila a favore di associazioni che operano e lavorano con disabili – 13 mila alla ricerca sulla S.L.A. e 4 mila all’Ospedale Civile di Conegliano per l’acquisto di un elettrocardiografo (periodo Covid).
Il presidente dell’Associazione Antonio Maset, dopo i dovuti saluti e ringraziamenti ai presenti, ha brevemente ricordato la figura dell’amico Fabio, della malattia che lo ha colpito e gli obiettivi che l’Associazione si è posta per dare un sostegno alla ricerca e a famiglie in difficoltà nella gestione e nella cura di malattie rare, degenerative, invalidanti. Un grazie particolare è stato rivolto a sponsor e simpatizzanti che sostengono l’associazione. Il conduttore della serata Stefano Mognon, componente dell’associazione Olivotto, ha dato poi la parola agli ospiti presenti.
In rappresentanza dell’A.I.A., Zambon ha ribadito che il sostegno dato dagli arbitri in occasione dei tornei nazionali di calcio organizzati dall’Associazione sono sentiti come un doveroso e gratificante impegno alla causa di solidarietà. E’ un piacere poter collaborare a fianco di una associazione che si impegna in un progetto di solidarietà così ambizioso e ammirevole.
I sindaci e gli assessori alle politiche sociali dei vari Comuni presenti hanno ringraziato per il contributo assegnato alle famiglie del proprio territorio in quanto consentono di poter soddisfare in modo migliore le sempre maggiori richieste di aiuto da parte di famiglie in difficoltà sottolineando i forti valori di solidarietà che, grazie alla volontà di non dimenticare un amico e la forte amicizia che lega il gruppo, con impegno e costanza, continua a far parte di quella foresta di volontari che silenziosamente opera e cresce al fianco dei Servizi sociali del territorio. Don Zago ha aggiunto che la solidarietà non è altro che un atto di amore nei confronti dell’altro e che ci sono valori cristiani nel poter dare sostegno a bisogni di solitudine, di sofferenza e di povertà.


Mara Olivotto, sorella di Fabio, è intervenuta per ricordare il fratello e la difficile gestione che crea una malattia così devastante dal punto di vista fisico, affettivo, medico e assistenziale. Ha ricordato che dal 2002, data della terribile diagnosi, sono stati fatti considerevoli passi avanti nelle diagnosi e destinati fondi per i malati. Fondamentali i contributi alla ricerca.
Conclusi gli interventi degli ospiti sono stati consegnati, da alcuni soci e dal segretario Bruno Simonetta, i contributi alle sette famiglie destinatarie e al rappresentante A.I.S.L.A di Belluno Luciano Tulimiero il quale, ringraziando del contributo dato a favore della ricerca, ha ricordato che la provincia di Treviso non dispone ancora di nessun centro A.I.S.L.A. e che a Pergine Valsugana (Trento) si trova un reparto all’interno dell’ospedale civile completamente attrezzato per i malati di S.L.A. nel quale poter riceve supporto medico e psicologico specializzato.
In coda alle donazioni, l’Associazione Olivotto ha ricevuto un’inattesa quanto gradita donazione di 500 euro da parte del “Comitato via XXV” di Pieve di Soligo che da anni raccoglie fondi da destinare a chi nel territorio svolge attività educative, sociali, culturali, di volontariato e al tempo stesso poter ricordare la figura di Andrea Ros (cofondatore del gruppo) scomparso prematuramente nel 2022 a soli 38 anni.
Al termine della serata, Maset ha informato i presenti che l’Associazione ha già programmato le iniziative finalizzate a una nuova donazione per il prossimo anno e poi, a nome di tutti i soci, ha concluso rivolgendo un augurio alle persone che hanno ricevuto il contributo di poter superare in modo positivo tutti i disagi e le sofferenze legate alla salute.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Associazione Amici di Fabio Olivotto)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








